Rocca di Asolo, calata con l'elicottero la nuova nuova scala in acciaio corten

Posizionata all'interno della Rocca di Asolo la scala in acciaio corten. Un passo importante per il restauro del monumento iniziato lo scorso marzo e ormai quasi terminato

Superata l’incognita del meteo, che nei giorni scorsi aveva posto dei dubbi sulla fattibilità dell’operazione, oggi alle 9.30 ad Asolo, Treviso, è scattato l’atteso “Rocca Day”, giorno in cui con un elicottero sono stati trasportati da Pagnano d’Asolo alla Rocca i componenti della scala in corten che è stata già montata all’interno del monumento simbolo del borgo, la Rocca.

Dieci viaggi aerei nel corso della mattinata per trasportare circa 70 quintali di materiale e una squadra di circa 40 persone all’interno della fortificazione pronta a procedere al montaggio man mano che l’elicottero depositava i moduli della scala. L’evento è eccezionale per almeno due motivi. Da un lato perché il trasporto della scala con elicottero rappresenta il secondo intervento di questo genere in Italia: i componenti saranno prelevati a Pagnano d’Asolo e scaricati sul Monte Ricco, all’interno del celebre monumento, dove si procederà al montaggio e al posizionamento nella cortina sud dopo la biglietteria. Dall’altro lato, con il montaggio della scala - che sostituisce quella in legno non più agibile e consentirà di ammirare l’imponenza della Rocca da un punto di vista rialzato e dunque privilegiato - si concludono i lavori di restauro del simbolo di Asolo, che tra un paio di mesi potrà riaprire ai visitatori. Il progetto di restauro è stato seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso in collaborazione con l’Ufficio lavori pubblici del Comune di Asolo ed è stato completamente finanziato con il contributo di 300mila euro del Mibac - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

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«L’operazione di oggi - spiega Mauro Migliorini, sindaco del Comune di Asolo - ha visto il coinvolgimento di una squadra numerosa e affiatata, circa 40 persone tra dipendenti dell’Ufficio Lavori pubblici del Comune di Asolo, protezione civile, carabinieri in congedo, Soprintendenza e personale della ditta Elifriuli. Tutto è andato secondo le previsioni e siamo molto soddisfatti del risultato: questo è il primo passo verso la restituzione di un monumento simbolo per Asolo alla cittadinanza e ai visitatori». La Rocca, che era chiusa dal 2017 e in restauro da marzo 2019, tra circa due mesi sarà riaperta al pubblico temporaneamente. Quindi si procederà con il secondo step di interventi (sistemazione della torre, predisposizione biglietteria, infopoint, ecc.), finanziato con 200 mila euro sempre dal Mibac. Per la fine della primavera 2020 la Rocca potrà essere infine riaperta al pubblico in modo definitivo.

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