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L'App di Amazon

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Polo Amazon, i sindaci: su viabilità, ambiente e lavoro servono impegni precisi

Un documento condiviso firmato da Alberto Cappelletto, Rossella Cendron, Paola Moro, Paolo Galeano e Daniele Pavan, in attesa di essere nuovamente convocati ad un tavolo di discussione

Viabilità, ambiente e tutele lavorative e sociali sono le tre questioni su cui i sindaci di San Biagio di Callalta, Silea, Monastier, Preganziol e Meolo chiedono impegni precisi al Comune di Roncade e ad Amazon in merito al prossimo insediamento del nuovo polo logistico. Lo fanno con un documento, firmato da Alberto Cappelletto, Rossella Cendron, Paola Moro, Paolo Galeano e Daniele Pavan, in attesa di essere nuovamente convocati ad un tavolo di discussione. I primi cittadini dei comuni limitrofi a Roncade, sito scelto dal colosso dell’e-commerce mondiale per realizzare il nuovo polo, temono che come le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni, anche la trattativa in atto finisca con un mare di buone intenzioni lasciate poi senza risposta. «Noi ci poniamo con spirito costruttivo e nell’esclusivo interesse del presente e del futuro delle nostre comunità – scrivono – consapevoli del pur limitate possibilità che abbiamo, nella speranza di favorire un insediamento le cui ricadute su un territorio più ampio di quello del comune ospitante, siano il più possibile ponderate e mitigate».

Le tre questioni calde riguardano appunto la viabilità (i sindaci ritengono insufficiente l’analisi fornita da Amazon sull’impatto del traffico sul territorio e troppo generici gli impegni per favorire una “mobilità verde e sostenibile”), l’ambiente (le alberature previste sono assolutamente insufficienti a compensare l’aumento del livello di inquinamento prodotto dalla movimentazione di messi pesanti, in un’area con un elevato livello di PM10). E terza ma non ultima: l’occupazione e le tutele sociali (si chiedono garanzie certe su una percentuale di assunzioni provenienti dai territori limitrofi, contratti non precari indicando come condivisibile il modello Luxottica e impegni concreti per realizzare anche un congruo numero di alloggi da destinare a persone in difficoltà considerato che condizioni occupazionali e sociali mutano velocemente”.

«Sappiamo -concludono i sindaci di San Biagio, Silea, Monastier, Preganziol e Meolo- che non si tratta di questioni di poco conto, ma se non le poniamo e le risolviamo oggi, le scarichiamo su chi verrà dopo di noi, incidendo negativamente sulla qualità della vita delle prossime generazioni. Oggi abbiamo un’occasione storica di invertire la rotta segnando un punto a favore dello sviluppo sostenibile».

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