Mercoledì, 17 Luglio 2024
Attualità Roncade

Insediato il nuovo Cda di Fondazione Città di Roncade, prossimo obiettivo: cohousing

Saranno realizzati alcuni minialloggi destinati ad anziani che presentano ancora un discreto grado di autosufficienza e avviato un progetto residenziale innovativo per malati di Alzheimer

Lunedì 16 ottobre si è insediato il nuovo Consiglio di amministrazione di Fondazione Città di Roncade, nominato il 30 settembre scorso dal sindaco Pieranna Zottarelli. Esso è composto dall’avv. Simonetta Rubinato, dal dott. Francesco Rocco e dal rag. Francesco Pavan, nonchè dalla consigliera Alida Beraldo, già designata il 15 giugno scorso dal Collegio dei partecipanti quale rappresentante dei volontari nel Cda. 

«Nei prossimi anni - dichiara il Sindaco - Fondazione dovrà affrontare, d’intesa con l’Amministrazione comunale, scelte fondamentali per cercare di garantire, in un contesto demografico e sociale sempre più complesso, servizi di assistenza e protezione sociale ai cittadini roncadesi più fragili. Visti i risultati ottenuti e i progetti e le iniziative già messe in campo per il prossimo futuro ho scelto pertanto di confermare alla guida di Fondazione per il prossimo triennio nel ruolo di presidente Simonetta Rubinato, affiancandole Francesco Rocco, medico, già direttore del Distretto socio-sanitario Treviso Sud e oggi componente di Cittadinanzattiva e della Rete di Malachia, e Francesco Pavan, imprenditore che ben conosce il tessuto economico e sociale del territorio. Colgo l’occasione per ringraziare i consiglieri uscenti dott. Luca Campana e dott. Giulio Antonini per il lavoro svolto».

Tra gli obiettivi del nuovo Cda di Fondazione Città di Roncade un progetto di cohousing che prevede la costruzione di alcuni minialloggi destinati ad anziani che presentano ancora un discreto grado di autosufficienza, nonché un progetto residenziale innovativo per malati di Alzheimer con la creazione di un ambiente loro familiare, informale ma protetto, con la possibilità di vivere la propria autonomia residua. «Oltre a questi progetti – spiega la Presidente - daremo continuità ai servizi ed attività già avviati con l’obiettivo di favorire sempre più l’apertura delle risorse e competenze professionali della Casa di riposo verso l’esterno, strutturando progetti personalizzati di assistenza integrata a domicilio a favore delle persone fragili della Comunità, chiedendo anche all’Ulss2 di cofinanziarli con il budget di salute». 

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