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Attualità Roncade / Via Sant'Antonio, 10

Biancade, lacrime ed emozione per il dottore che va in pensione dopo 38 anni

Guido Zerbinati dal 1985 è stato medico di base nella frazione roncadese e venerdì 31 marzo va in pensione. Migliaia i pazienti seguiti, in alcuni casi intere famiglie anche di 4 generazioni

Una volta si chiamavano medici di condotta, ed avevano un rapporto con i pazienti quasi fraterno. Il medico/amico che conosceva tutto di te, al quale confidavi non sono le problematiche di salute ma anche quelle che di solito racconti, appunto, ad un amico. Così è stato Guido Zerbinati dal 1985 medico di base a Biancade e che dopo 38 anni, domani 31 marzo, va in pensione. Migliaia i pazienti seguiti, in alcuni casi intere famiglie anche di 4 generazioni che ora, nell’ambulatorio al civico 10 di via via Sant'Antonio, fanno la fila per salutare il loro "dotor". Qualcuno ha anche le lacrime agli occhi e non si tratta solo dei pazienti più maturi ma anche tanti giovani che il dottor Zerbinati ha visto praticamente nascere.

Guido Zerbinati, nell'arco dei suoi 39 anni si attività, si è fatto di sicuro voler bene, da tutti! «Non ricordo nessuno che se ne sia andato se non per qualche cambio di residenza – racconta il dottore- e vedere tante dimostrazioni di affetto è quello che ogni medico, che fa del proprio lavoro una missione, vorrebbe avere al termine della propria attività».

Guido Zerbinati si è laureato in medicina nel 1981 e nel 1984 è diventato medico di base. Nel 1986 ha conseguito la specialità in medicina legale a Ferrara e dopo due anni di attività in ospedale, ha iniziato subito come medico di famiglia a Monastier per passare l'anno successivo, nel 1985, a Biancade. Lì è rimasto fino ad oggi. Non ha voluto lasciare quell'ambulatorio neanche quando c'è stato il passaggio alla medicina di gruppo che lo avrebbe portato nella sede unica a San Cipriano. «Non volevo lasciare la frazione di Biancade per le famiglie e le tante persone anziane che avrebbero avuto difficoltà negli spostamenti» commenta il dottore.

Guido Zerbinati ha sempre avuto a cuore il benessere dei suoi pazienti e così anche ora ha voluto garantire loro la continuità delle cure affidando l'ambulatorio di Biancade al giovane medico di base Nicola Danieli, che egli stesso ha individuato e guidato verso la gestione dei suoi 1800 pazienti che potranno continuare a usufruire di una medicina di qualità, sempre nello stesso luogo. Venerdì alle 18.30 chiuderà per l'ultima volta il suo ambulatorio di Biancade. Non chiuderà solo una stanza, ma lascerà dietro di sé una vita fatta di amore per le persone e di impegno costante, talvolta lavorando dalle 6 del mattino e fino alle 10 sera.

Zerbinati continuerà però il suo impegno per gli ospiti del centro di servizi agli anziani “Villa delle Magnolie” a Monastier dove, da oltre 30 anni, è il medico di base della struttura. «Nel mio cuore la passione per la medicina è stata una costante fin dall'infanzia, quando ho deciso di seguire le orme di mio padre- racconta- Fare il medico ti consente di entrare in contatto con molte persone, entri nella loro vita e insieme si diventa un tutt’uno dove le speranze si alternano a gioie, ma anche a momenti difficili che abbiamo sempre condiviso fianco a fianco. Emozioni che mi portano ora a dire che ho vissuto una vita da privilegiato.  Anche durante il periodo più difficile della pandemia sono stato felice di fare questo lavoro. Ora, guardando indietro, non posso che ringraziare i miei 1800 pazienti che lascio consapevole di aver dato il massimo». Tuttavia, quando si sveglierà il giorno successivo, non è escluso che anche lui, come molti dei suoi pazienti, spereranno che tutto ciò sia solo… uno scherzo del Pesce d'Aprile!

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