Inaugurato il campus di H Farm, sarà il polo d'innovazione più grande d'Europa

Cinque sono gli edifici dedicati alla formazione, dall’infanzia fino all’offerta universitaria e post universitaria, in grado di ospitare fino a duemila studenti (il Campus sarà in grado di accogliere fino a 3 mila persone). Lo studentato prevede fino a 244 posti letto

Il taglio del nastro

E' stato inaugurato nella mattinata di oggi, lunedì 7 settembre, il nuovo Campus di H-FARM, il grande progetto di ampliamento dell’headquarters, che diventa così il più grande e importante polo di innovazione a livello europeo. Il nuovo Campus è pronto ad accogliere imprenditori, professionisti e, soprattutto, più di un migliaio di studenti, proprio un giorno prima della campanella dell’anno scolastico 2020-21. Un iter burocratico lunghissimo (iniziato nel 2016), con una inaspettata battuta d’arresto in primavera 2018, che ha messo la società in difficoltà operativa e finanziaria, proprio nella fase di massima accelerazione del proprio business plan, generando maggiori costi e minori ricavi e rimandando di due anni l’espansione degli spazi, necessaria e funzionale alla crescita del polo educativo. Oggi, alla presenza del governatore del Veneto, Luca Zaia, sindaci, rappresentanti delle istituzioni e portatori d'interesse, il tanto atteso taglio del nastro.

A seguito della recente approvazione del piano industriale 2020-2024 che punta a raggiungere i 126 milioni di Euro (Ebitda positivo a 12 milioni di Euro) nel 2024, H-FARM volta finalmente pagina e può dedicarsi completamente al proprio percorso di sviluppo, incentrato sulla messa a regime del Campus, sullo sviluppo di soluzioni di distance e remote learning e sulla costante crescita della business unit Innovation, focalizzata sulla consulenza aziendale in ambiti di Digital Transformation. Temi, questi ultimi, che l’emergenza sanitaria legata al COVID-19 ha reso estremamente urgenti e importanti per famiglie, studenti e aziende che cercano nel digitale la possibilità di continuare a operare in tutte le condizioni del mercato. 

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«Negli ultimi anni siamo stati testimoni di come l'accelerazione tecnologica abbia imposto la riscrittura di moltissimi modelli di business e ci abbia proiettati verso nuovi servizi, prodotti e stili di vita, impattando in modo rilevante anche sul mondo della formazione con un progressivo aumento di contenuti legati al digitale, capaci di soddisfare non solo i più giovani, ma tutti coloro che sentono la necessità di aggiornarsi e formarsi prendendo sempre più confidenza con i nuovi strumenti in continua evoluzione -dichiara Riccardo Donadon, fondatore di H-FARM- Negli ultimi mesi, dopo l’emergenza sanitaria che ha colpito a livello globale, abbiamo visto come il cambiamento sia destinato ad accelerare tantissimo, cambiando non solo i contenuti ma anche i modelli e gli strumenti. La trasformazione culturale indotta dal digitale ci sta imponendo di ripensare a come dialogare con i consumatori e come riscrivere i processi interni delle imprese. Allo stesso modo, in ambito scolastico e universitario e nella formazione in genere, dobbiamo ripensare alle piattaforme software per dialogare con gli studenti e riorganizzare il personale scolastico, docenti e staff. Stiamo lavorando molto su questi temi perchè siamo convinti che il mondo della formazione stia iniziando a vivere la sua grande trasformazione e lo stia facendo molto velocemente. E ormai non è più solo un tema di strumenti o di contenuti, ma anche di luoghi. In un mondo sempre più digitale che corre e si evolve di continuo, dove i valori sono profondamente diversi, è anacronistico far nascere un luogo che pensi solo a formare, o solo a fare business, o solo a fare ricerca. Queste tre cose devono stare assieme ed ispirarsi  l'una con l’altra. Noi ne siamo convinti e il nostro Campus è la risposta a questa nuova traiettoria».

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Il progetto di ampliamento ha portato il Campus di H-FARM a occupare una superficie complessiva di oltre 51 ettari, con 10 nuove strutture dedicate in particolare alla formazione, ma anche al mondo delle startup e delle imprese, per un totale di 30.000 metri quadri di nuova superficie coperta, interamente a cubatura zero, grazie al recupero dei volumi di edifici in stato di abbandono già presenti nella zona interessata e all'abbattimento di una ex base militare. In particolare cinque sono gli edifici dedicati alla formazione, dall’infanzia fino all’offerta universitaria  e post universitaria, in grado di ospitare fino a duemila studenti (il Campus sarà in grado di accogliere fino a 3 mila persone). Lo studentato prevede fino a 244 posti letto, che consentono di vivere a pieno l’esperienza del Campus, mentre il centro sportivo è composto di un palazzetto e oltre 5 mila metri quadri scoperti, che ospitano campi polivalenti, da tennis, paddel, rugby, uno skate park e un bmx pump track. 

Un Campus sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico: l’ampliamento è stato realizzato in perfetta sinergia con lo storico headquarters di H-FARM , in osmosi con il territorio e la campagna circostante grazie ad edifici di altezza moderata nel rispetto di un’architettura diffusa.  Solo il 10% dell’intera area è edificata: lo spazio restante, ben 27 ettari, è adibito a parco attrezzato e area boschiva, aperti al pubblico.

La realizzazione del Campus è stata possibile grazie alla costituzione, nel febbraio del 2017, di un fondo immobiliare chiuso, non speculativo, denominato “Ca’ Tron – H-Campus”. Il Fondo, gestito da Finint Investments SGR (la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint), ha un attivo di oltre 101 milioni di euro ed è oggi sottoscritto per il 100% da investitori istituzionali: Cattolica Assicurazioni detiene la quota maggioritaria del Fondo (60% del patrimonio), CDP Investimenti SGR (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), con il fondo FIA 2 “Smart housing, smart working, Education & Innovation, il 40%.

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