Tutto pronto al Rotary Club Treviso per festeggiare i 70 anni di attività in città

Il primo Rotary Club cittàdino, fondato nel 1949 e presieduto da Aldo Baruffi, si appresta ad intensificare i profondi legami intessuti attraverso i suoi progetti di servizio alle associazioni

Sabato 28 settembre, alle ore 11, il Rotary Club Treviso festeggia i suoi primi settant’anni di attività con una cerimonia pubblica nel salone del Palazzo dei Trecento, alla presenza del Sindaco di Treviso Mario Conte e di Massimo Ballotta, Governatore del Distretto Rotary 2060 (che riunisce gli 89 Club del Rotary International del Trivento). Il primo Rotary Club della città, fondato nel 1949 e presieduto da Aldo Baruffi per l’annata rotariana 2019-2020 (l’annata rotariana inizia tradizionalmente il 1 luglio di ogni anno per concludersi il 30 giugno dell’anno successivo, e ogni presidente riveste la carica protempore solo per questo periodo), intende così intensificare i profondi legami da sempre intessuti con la città attraverso i suoi progetti di servizio, il supporto alle attività di Associazioni ed Enti, gli eventi organizzati per dare sostegno ai propri programmi  umanitari e culturali e condividerli con la cittadinanza. 

ROTARY CLUB TREVISO 1949-2019: IL SIGNIFICATO DI UNA RICORRENZA

Il 21 luglio 1949, tra le urgenze del presente e le ferite del recente passato, ventiquattro cittadini di Treviso decisero di unire le loro professionalità, le loro forze e loro speranze a favore del loro territorio. In tutta Italia si erano già ricostituiti i Club del Rotary International sciolti nel 1938 e in numerose città italiane si costituivano nuovi Club che con il loro servizio hanno contribuito alla rinascita delle loro comunità. Nacque così il Rotary Club Treviso, nel quale quei ventiquattro trevigiani decisero di incontrarsi, al di sopra di ogni credo politico e religioso e al di sopra di ogni interesse o calcolo individuale, per incoraggiare e sviluppare l’ideale di servire la comunità che il Rotary International pone a fondamento della sua azione nel mondo.

Sono cambiate tante cose, da allora. A Treviso, in Italia, nel mondo. E i rotariani hanno sempre saputo affrontare i cambiamenti, mettendo in campo la loro creatività per affrontare i temi più complessi e nuove energie per agire sempre con generosità e progettualità. E di questo era già consapevole anche Paul Harris, fondatore del Rotary nel 1905, affermando che “Se il Rotary vuole determinare il proprio destino, deve essere sempre evolutivo e a volte rivoluzionario”. Il Rotary è questo, pronto a evolversi e anche a compiere le sue piccole rivoluzioni, interne ed esterne. Proprio come ha fatto il Rotary Club Treviso, che ha saputo aggiornarsi senza perdere mai di vista le proprie origini, consapevole anche che il valore del Rotary sta soprattutto nel progettare la sua attività futura, non nel ricordare quella passata.

Quindi, nel festeggiare i suoi primi settant’anni di attività, gli attuali 72 soci del Rotary Club Treviso non festeggeranno un “traguardo” ma una “tappa” di un cammino che sarà ancora molto lungo e che attraverserà paesaggi mutevoli, sicuramente anche qualche temporale. Che sarà affrontato con un ricco bagaglio di storia, di creatività e di solidarietà, proprio come fecero quegli uomini che, appena finita una guerra devastante, scelsero di essere protagonisti della rinascita la loro comunità ispirandosi allo sguardo lungimirante di Paul Harris.

SETTANT’ANNI DI SERVIZIO IN CITTÀ

Attraverso i service, così come vengono chiamati nel linguaggio internazionale del Rotary i progetti realizzati per “servire al di sopra di ogni interesse personale” (motto del sodalizio), i rotariani mettono in campo, oltre alla propria sensibilità, competenze e progettualità diverse al servizio della comunità. Il Rotary Club Treviso ha sostenuto e continua a sostenere - attraverso i contributi dei soci e iniziative dedicate alla raccolta fondi - Associazioni ed Enti culturali, assistenziali e sociali del territorio. Ma, soprattutto idea e realizza progetti - a volte piccoli a volte molto ambiziosi - per continuare ad apportare, anche e soprattutto attraverso le professionalità dei soci, “cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine e in quelle lontane”, come sintetizzato nella vision del Rotary International.

Numerose le attenzioni che il Rotary Club Treviso ha rivolto alle necessità dei giovani, con borse di studio e di specializzazione per studenti universitari e laureati, anche con service ripetuti negli anni come le borse di studio per studenti di origine extracomunitaria con eccellenti risultati scolastici e appartenenti a famiglie bisognose che frequentano le scuole superiori della città: iniziativa avviata nell’annata rotariana 2003-2004 e che ancora prosegue con successo.  Sempre a favore dei giovani, tra il 2011 e il 2017 il Rotary Club Treviso, in sinergia con l’allora Ulss 9 Treviso, ha condotto il service Educare per prevenire, volto alla sensibilizzazione dei giovani sul tema delle diverse dipendenze (droga, alcol, gioco, “branco”), che ha trovato largo consenso delle famiglie e moltissima partecipazione tra i giovani tanto nei convegni quanto negli spettacoli da loro gestiti nelle piazze della Città con il coordinamento dei soci Rotary e degli operatori Ulss.

Particolarmente articolato, poi, il service Borse di lavoro per ragazzi in difficoltà, avviato nel 2017: progetto finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi entrati nel circuito della giustizia penale minorile che negli ultimi mesi è stato abbracciato anche da numerosi altri Club trevigiani. Da anni, inoltre, il Rotary Club Treviso, all’inizio di ogni anno scolastico, dona decine di kit scolastici (dotazione di cancelleria diversa per soddisfare le esigenze di uno studente per un intero anno scolastico) ai doposcuola della Città per sostenere lo studio dei bambini e ragazzi delle famiglie meno abbienti, talvolta provvedendo anche alla donazione di buoni mensa scolastica alle famiglie più indigenti. Significativo anche il più recente impegno a favore degli anziani, con il progetto triennale Benessere a qualsiasi età realizzato con momenti ricreativi dedicati ai residenti nella Casa Albergo Salce ISRAA (Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani) di Treviso, cui sono state anche donate le attrezzature necessarie l’allestimento di una palestra interna alla struttura, al fine di favorire il movimento degli anziani.

IL ROTARY TREVISO E LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO ARTISTICO CITTADINO

Moltissimi, inoltre, i service realizzati a tutela del patrimonio artistico cittadino, che pur non rientrando nelle principali “vie d’azione” individuate dal Rotary International, sono sempre stati una prerogativa del Rotary Club Treviso, i cui soci - oggi come ieri - avvertono il dovere di conservare e trasmettere alle generazioni future la grande eredità di cultura e bellezza che caratterizza la Città di Treviso. Proprio in questo periodo si sta concludendo il restauro - realizzato congiuntamente all’Ateneo di Treviso – dell’affresco trecentesco raffigurante la Madonna del Parto su una delle colonne del Tempio di San Nicolò. Chiesa nella quale sono numerose le tele già restaurate, negli anni, dal Rotary Club Treviso, inclusa la grande Pala dei Misteri Gloriosi di Sante Peranda. La stessa chiesa, sempre grazie al RC Treviso, fu anche dotata, negli anni Ottanta, di uno dei primi Tourist Phone della città, così come la chiesa di San Francesco. Inoltre, il Club ha anche contribuito ai restauri degli affreschi nella Cappella dell’attiguo Seminario.

Ancora nelle chiese trevigiane, il Club ha provveduto al restauro della Crocefissione di Carletto Calieri nella chiesa di Santa Maria Maddalena, al restauro delle sei tele di Girolamo Buonagrazia e della pala di Antonio Martinetti nella chiesa di Sant’Agostino, al restauro dell’arazzo che orna l’altare della chiesa di Santa Bona, senza dimenticare che nel 2004-2005 ha realizzato l’imponente opera di riscoperta e rimontaggio del portale romanico del Duomo. Numerosi gli interventi apprezzabili nelle diverse sedi dei Musei Civici, a cominciare dai contributi offerti per due importanti opere ora al Museo Bailo: la partecipazione alla storica cordata per “adottare” il gruppo scultoreo Adamo ed Eva di Arturo Martini e il contributo offerto all’acquisto del calco dell'opera Tito Livio, sempre di Martini. Nella Pinacoteca dei Musei Civici si trovano numerose altre opere restaurate dal Rotary Treviso, incluso il ritratto di Sperone Speroni di Tiziano Vecellio, e parte attiva il Club ha avuto anche nei restauri di Santa Caterina, tra i quali si segnala il restauro della quattrocentesca Madonna attribuita a Pisanello e Gentile da Fabriano. L’impegno per la valorizzazione del museo diffuso della città sta anche proseguendo con la realizzazione un multiforme progetto dedicato alla Treviso Urbs Picta che sarà presentato a breve.

Particolarmente rilevanti sono stati anche i progetti che hanno riguardato il restauro di tutte le fontane della Città, dentro e fuori le Mura - avvenuto negli anni tra il 1996 e il 1999 e accompagnato da un volume dedicato ad esse - e quello per l’illuminazione delle Mura, donato al Comune nel 1999 e preceduto dalla sperimentazione dello stesso con l’illuminazione del tratto presso il Bastione San Marco: la prima illuminazione della cerchia muraria cittadina. Non da ultimo, va ricordato la recente nuova illuminazione della Loggia dei Trecento, che – assieme ad altri Club trevigiani, è stata donata alla città un anno fa, e la partecipazione alla nuova illuminazione di Piazza dei Signori, in fase di ultimazione. Tra le molte iniziative a salvaguardia della memoria della Città, non vanno poi dimenticati il riordino e la riposizione conservativa della parte di Archivio di Mario Botter in deposito al Museo Civico di Santa Caterina (avvenuto nel 2012-2013) e l’acquisizione dell’Archivio di Giovanni Comisso, poi donato alla Città nel 1978, ricordata proprio in occasione del settantennale del Club con l’istituzione del Premio Comisso Under 35 - Rotary Treviso.

IL ROTARY CLUB TREVISO… OLTRE TREVISO

Oltre all’intenso impegno sul proprio territorio, il Rotary Club Treviso ha anche sempre partecipato attivamente ai progetti del Distretto Rotary 2060, in sinergia con gli altri Club del Triveneto, come la partecipazione ai seminari di formazione dedicati ai giovani, alle settimane di vacanza offerte ai disabili nei diversi “Happycamp” al mare o in montagna e a service di grande respiro sul territorio, come gli interventi dedicati alle telecomunicazioni e alla dotazione di generatori di energia elettrica ai comuni montani colpiti dalla tempesta Vaia.

Inoltre, partecipa da sempre anche ai grandi progetti del Rotary International, per incidere positivamente nella vita e nello sviluppo delle comunità vicine e lontane. Tra i più rilevanti e continuativi esempi di questo settantennale impegno, le Borse di Studio Internazionali co-finanziate dal Rotary International che consentono a un/a laureato/a selezionato/a del Club e seguito/a direttamente dai Soci di specializzarsi per un anno all’estero in prestigiose Università e Istituti di Ricerca, e il sostegno continuativo alla grande campagna globale End Polio Now, che impegna il Rotary International da oltre trent’anni, volta alla completa eradicazione della poliomielite nel mondo. Tra i più longevi impegni internazionali del Rotary Club Treviso, non si può, infine, non ricordare il sostegno alla Missione di Wamba (Kenya), dove l’aiuto del Club trevigiano arriva puntualmente da oltre trent’anni, con una vivace rete di relazioni intessute con i volontari lì operanti.

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