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Una foto di gruppo post donazione

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Rotary di Treviso, donati al carcere di Santa Bona i libri del Premio Comisso 2020

Per il service trevigiano la lettura può costituire un mezzo inaspettato ed efficace di crescita personale e umana finalizzata al reinserimento sociale

In carcere si può anche leggere, esistono anche delle biblioteche e la lettura può costituire un mezzo inaspettato ed efficace di crescita personale e umana finalizzata al reinserimento sociale. In questa ottica il Rotary Club Treviso ha voluto donare alla biblioteca della Casa Circondariale di Treviso i libri partecipanti al Premio letterario Giovanni Comisso 2020 e precisamente quelli che hanno partecipato al “Premio Comisso under 35 – Rotary Treviso“ le cui opere inviate sono state giudicate dai membri della giuria tecnica del Premio e da due membri aggiuntivi designati dal Rotary.

Il presidente Diego Pavan, con il segretario Giuseppe Bidoli e Maria Antonietta Possamai, componente della giuria, martedì si sono recati in carcere e hanno consegnato i volumi al Direttore del carcere, il dott. Alberto Quagliotto che era accompagnato dal comandante delle guardie carcerarie e dal referente per la biblioteca. Il direttore si è rivelato essere un past president del Roray Club Pordenone e pertanto, animati da spirito rotariano, si sono subito ipotizzati altri service che possano essere fatti a beneficio della struttura carceraria per il benessere dei detenuti.

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