Martedì, 16 Luglio 2024
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Rotonda al Baston, concluso lo scavo archeologico: «Ripartono i lavori»

Nel pomeriggio di martedì 30 maggio l'impresa Martini si è ripresentata in Comune per firmare il nuovo contratto. Consegna dell'opera fissata per la fine del mese di giugno. Il sindaco Baseggio: «Giornata importante per l'intera comunità»

Via libera al completamento dei lavori per la realizzazione della rotonda "Al Baston" di Ponzano Veneto. Martedì 30 maggio si è tenuto un doppio incontro, prima presso l'Ufficio Tecnico alla presenza di tecnici comunali, progettista e direttore lavori, impresa e studio di archeologia, poi in cantiere con il soprintendente ai Beni Culturali, arrivando alla conclusione dello scavo archeologico iniziato nei mesi scorsi.

Scavo archeologico "Al Baston"-2

La riunione presso l'ufficio Lavori pubblici, convocata dal sindaco Baseggio, è servita a pianificare il successivo incontro in cui è stata presa la decisione finale. Nel tardo pomeriggio di martedì, l'impresa Martini si è ripresentata in Comune per firmare il nuovo contratto che prevede l'assegnazione di nuove risorse (236mila euro per i lavori, 28mila per oneri sulla sicurezza e 11 di ulteriori oneri di perizia). In totale quindi l'incrocio "Al Baston" è passato dai 780mila euro iniziali a 1 milione 220mila euro, indubbiamente una spesa non prevista che ha di fatto prosciugato tutte le disponibilità economiche del comune. La consegna dell'opera è stata fissata per fine giugno. Unica perplessità la sistemazione del sagrato (su area demaniale) della chiesetta (proprietà della parrocchia di Merlengo). Il progetto non ha avuto ancora il parere della soprintendenza sul tipo di lavorazione e pavimentazione. Questo comunque non sarà un rallentamento visto che di lavori ce ne sono ancora molti da fare e la chiesetta di San Vito è posizionata a margine del cantiere.

Lo scavo archeologico "Al Baston"-2

«Quella di ieri è stata una giornata importante per l'intera comunità ed in particolar modo per l'attività commerciali e ricettive che vedono finalmente una fine alle loro difficoltà» ha detto il sindaco Baseggio. I reperti archeologici, su ordine della soprintendenza, saranno coperti con un telo protettivo e ricoperti di sabbia e poi ricoperti di terra per permettere le successive lavorazioni. «Ho avuto modo in serata poi di confrontarmi sia con il soprintendente che con lo studio di archeologia per programmare un lavoro di raccolta di foto, video, analisi e repertazioni - conclude il sindaco - tali da permettere la realizzazione di una piccola pubblicazione e serate di presentazione per un ritrovamento dal valore storico importantissimo, quasi più della Postumia Romana  non solo perché il Decumano non era censito ma soprattutto perché è stato realizzato in periodo romano con tecniche migliori della stessa Postumia, tanto da presupporre che l'asse nord-sud sia stato militarmente e commercialmente di interesse maggiore per lo stesso Impero Romano».

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