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Sale slot escluse dai ristori della Regione: «Bando discriminatorio»

Lettera di proteste al Governatore Zaia da parte dell'associazione di operatori As.Tro. «Discriminatorio il bando della Regione. Le aziende del settore vanno incluse»

«Includere le aziende di gioco tra quelle per le quali sono previste i ristori regionali». È l’appello lanciato dall’associazione di operatori As.Tro al Governatore del Veneto, Luca Zaia, dopo la pubblicazione del bando che mette sul tavolo oltre 18 milioni di euro per le aziende più colpite dalla crisi Covid. Nell’elenco di codici Ateco previsti dalla Regione non figurano però le sale giochi, né i gestori di apparecchi.

Nella lettera inviata a Zaia, As.Tro segnala «la disparità di trattamento» nei confronti degli operatori del settore. «Le aziende del gioco pubblico sono state le più penalizzate sotto emergenza, le prime a essere chiuse, le ultime a riaprire con oltre 200 giorni di stop». L’associazione ricorda che «gli aiuti erogati dal Governo sono stati insufficienti a lenire le difficoltà degli imprenditori, avendo avuto solamente un’incidenza del 7%» sui mancati incassi. «Era responsabilità delle Istituzioni adoperarsi, affinché tutti gli operatori economici chiusi fossero messi nella condizione di sopravvivere». Il bando della Regione è quindi discriminatorio nei confronti di «aziende autorizzate, regolate e controllate dallo Stato», i cui addetti ai lavori «subiranno conseguenze dovute alla mancanza di liquidità». As.tro chiede dunque «di includere nelle misure di sostegno anche le aziende del gioco che operano nella legalità», che dovrebbe rappresentare «l’unico parametro di riferimento» per la concessione di benefici.

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