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Salvini come Hitler, vignettista trevigiano nel mirino

Beppe Fantin risponde agli attacchi per una vignetta pubblicata di recente sulla nostra pagina Facebook

TREVISO La satira non è altro che l'amplificazione di una notizia o di una situazione. Non sempre deve far ridere a volte può anche far piangere o pensare. Le vignette satiriche vanno lette, interpretate e capite. L'ultima disegnata da me e apparsa su Treviso Today, era dedicata a Salvini e al fatto che gli ultimi attacchi mediatici lo paragonavano ad un nazista. Il nazista io lo paragono invece a quell'uomo che lo fu veramente. Un uomo cattivo, assetato di sangue, frustrato e perverso. Hitler. Un uomo che è stato un carnefice uccidendo milioni di ebrei. Un uomo che non è paragonabile a nessuno ne tanto meno al nostro ministro degli interni e soprattutto non può essere paragonato il suo esercito ai leghisti che seguono Salvini.  La vignetta rappresentava il mostro in paradiso ma senza aureola  da santo. Il diavolo non può decidere nulla, quindi il permesso di tornare sulla terra doveva per forza chiederlo al supremo Signore. L'unico grande Dio in grado di decidere le sorti dell'uomo. Mi spiace non sia stata capita ma almeno un messaggio positivo è passato. Nessun uomo in terra  potrà ripetere mai una strage così imponente e dolorosa. Salvini non è ne un mostro ne un razzista ma solamente un politico che sta cercando di mettere in pratica il programma per il quale è stato eletto. In Italia non può entrare chiunque, non possono entrare clandestini e portatori di malattie debellate anni e anni fa. E poi l'Europa se vuol essere unione deve dimostrare che tutti gli stati che ne fanno parte sono uguali. Non sembra però sia così. C'è un abisso tra gli stati europei e l'Italia. Dalle tasse al costo della vita. Dai costi dei prodotti al costo di benzina e autostrade. L'Italia con questa UE sta solo perdendo forza e bellezza. Forse bisognerebbe guardare Salvini non con gli occhi di un partito ma con quelli di un popolo che ama il proprio paese, con la voglia di lottare per tutelarne la storia e le  tradizioni. Se qualcuno vuole entrare è giusto voler saperne il motivo, pretendere provenienza, documenti e vaccinazioni. Comunque concludiamo questa piccola incomprensione con questa vignetta che vede l'uomo cattivo cacciato dal paradiso per tornare nel luogo lugubre dove dimorano gli imperdonabili. Vi ringrazio di cuore per la gentile attenzione.

Beppe Fantin

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