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Lunedì, 22 Aprile 2024
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San Biagio di Callalta avvia la rivoluzione dei servizi sociali

Il via libera, all’unanimità, è arrivato nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 27 marzo

San Biagio di Callalta è il primo comune ad aderire alla convenzione che prepara il terreno alla nascita dell’Ambito territoriale sociale (Ats) del distretto di Treviso, il nuovo sistema integrato che dovrà garantire in futuro un livello omogeneo di servizi destinati all’inclusione. Il via libera, all’unanimità, è arrivato nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 27 marzo.

«Siamo i primi a sottoscrivere con il capofila comune di Treviso l’accordo che, in attesa del varo da parte della Regione Veneto degli strumenti destinati a diventare la sede principale della programmazione locale, concertazione e coordinamento degli interventi dei servizi sociali e delle altre prestazioni integrate – spiega l'assessore Giulia Zangrando – ci permetterà di gestire tutti quei fondi già riconducibili agli Ats. D’ora in poi si apriranno nuove opportunità per i cittadini e una sfida che anche il nostro Comune insieme ai comuni della Marca Trevigiana è pronto a giocare da protagonista. Questo non è altro che il primo passo per trasformare il modello organizzativo per l'erogazione dei servizi sociali anche attraverso la coprogettazione e la cooprogrammazione con gli enti del terzo settore». 

Il Comune di San Biagio di Callalta, in futuro, farà riferimento al sotto Ambito SUD assieme ai Comuni di Casale sul Sile, Casier, Mogliano Veneto, Monastier di Treviso, Preganziol, Roncade, Silea, Zenson di Piave, Zero Branco. A fare da capofila dell’Ats sarà il comune di Treviso. 

«In questi anni – fa notare il sindaco Alberto Cappelletto – abbiamo sempre avuto bisogno di associarsi con i comuni contermini per trasformare risorse comunitarie, nazionali e regionali in servizi per i cittadini. Questa nuova figura giuridica, ancora in embrione in Veneto, porterà importanti risultati nei territori che potranno vantare di servizi qualificati, equi e prossimi, agendo sul contrasto alla povertà e all’esclusione sociale». 

Ogni aderente dell’Ats Ven_ 09 si impegnerà a svolgere gli ordinari compiti affidati al Comune dalle norme, dal Comune capofila e dal Comitato dei Sindaci di ambito e ad assicurare, attraverso il proprio personale di servizio sociale e attraverso il personale dei servizi sociali di Ambito la realizzazione dei Leps, oltre che a mettere a disposizione, per il buon funzionamento della gestione associata a livello periferico, adeguati locali accogliendo nelle proprie strutture il personale di Ambito. 

I primi servizi che andranno garantiti  saranno il potenziamento del servizio sociale professionale (rapporto assistenti sociali/residenti), il servizio di pronto intervento sociale, la supervisione del personale, le dimissioni protette per i cittadini che possono fare riferimento ad un domicilio, la prevenzione dell’allontanamento familiare e i servizi per la residenza fittizia e fermo posta.

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