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Ospedale San Camillo, convenzione con Israa sul decadimento cognitivo

Siglato il protocollo di ricerca tra Irccs di Venezia e Israa Treviso sulla neuroriabilitazione a servizio anche degli utenti delle strutture trevigiane per implementare un polo di ricerca congiunto

Condivisione di competenze e risorse per estendere e sviluppare la ricerca e il servizio di neuroriabilitazione a favore delle persone colpite da decadimento cognitivo, con lo scopo di identificare metodi innovativi e avanzati di diagnosi e prognosi delle demenze. Sulla base di questi obiettivi che era già stata siglata lo scorso ottobre una prima partnership tra il San Camillo del Lido di Venezia e l'Israa di Treviso. 

Oggi un ulteriore step rafforza questa sinergia e pone le basi per l’avvio concreto della collaborazione. Si è svolto stamattina infatti, presso la Ract (Residenza Anziani Città di Treviso) di Santa Bona, l’incontro che ha visto la firma della convenzione di collaborazione scientifica tra L’Irccs San Camillo di Venezia rappresentato dall’Amministratore Delegato di Villa Salus Mario Bassano e l’Israa nella persona del suo Presidente Mauro Michielon. Questa convenzione di collaborazione ha lo scopo di condividere le competenze e le risorse per estendere e sviluppare la ricerca e il servizio di neuroriabilitazione a favore delle persone colpite da decadimento cognitivo, con lo scopo di identificare metodi innovativi ed avanzati di diagnosi e prognosi delle demenze. Israa, nell’ambito di questa collaborazione metterà a disposizione la propria banca dati (naturalmente in forma volontaria ed anonima) delle persone affette da demenza, nonché le competenze che i propri dipendenti hanno maturato negli anni nella cura delle persone affette da questa patologia.

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Vista la competenza elevata dell’Irccs sulla neuroriabilitazione e la possibilità di Israa di raggiungere persone affette da decadimento cognitivo o demenza, si è deciso di mettere a sistema le competenze e le risorse per portare avanti tre propositi di lavoro. Fra questi figurano: l’implementare un polo di ricerca congiunto sul decadimento cognitivo a Treviso, lo sviluppo di un piano di prevenzione per l’individuazione precoce dei segni di possibile decadimento cognitivo e l’intervento tempestivo; dalle prime idee sul tavolo di ipotizza di poter sfruttare le competenze e la rete dei due enti per riuscire a portare avanti programmi di intervento e stimolazione cognitiva anche attraverso l’uso di tecnologie all’avanguardia e di tele-riabilitazione a domicilio dei pazienti, anche grazie alla rete dei servizi gestita dall'Israa. Un’ultima ipotesi di lavoro congiunta, che potrebbe favorire una migliore comprensione delle demenze e del loro sviluppo, è quella di raccogliere, in modo anonimo e volontario, le informazioni cliniche delle centinaia di persone che ogni anno si affidano ai servizi di Israa, con il fine di generare una banca dati per la ricerca in questo campo, per lo studio, tramite modelli avanzati di analisi per creare nuovi predittivi sul decorso dell’invecchiamento sano e patologico.

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I commenti

«Stiamo disegnando dei nuovi fronti di collaborazione» ha spiegato Giorgio Arcara, vicedirettore scientifico dell’Irccs San Camillo, in occasione dell’incontro che si è svolto a Treviso martedì mattina alla presenza anche di Tiziano Salvadori, Direttore Sanitario, Maurizio Agnoletto Sovrintendente Sanitario, Nicola Filippini  Responsabile della linea Basi Neurali del Comportamento e Responsabile del Laboratorio di Neuroimaging e Neurodegenerazione, e di Francesca Burgio, Coordinatrice del Servizio clinico di Neuropsicologia e responsabile del laboratorio di Neuropsicologia presso l’Irccs San Camillo di Venezia. «Questi nuovi fronti hanno come focus lo sviluppo di tecnologie di assistenza domiciliare e di metodi innovativi per diagnosi e prognosi dei pazienti. In particolare sia la telemedicina sia lo studio di modelli predittivi tramite Machine Learning e Intelligenza Artificiale sono da tempo oggetto di studio e ricerca presso il nostro istituto».

«La firma dell’accordo di collaborazione con l’Ircss - aggiunge al termine dei lavori il presidente di Israa Mauro Michielon - è, per Israa, un’importante opportunità per acquisire nuove conoscenze e competenze per curare e sostenere al meglio sia le persone colpite da decadimento cognitivo residenti nelle nostre strutture, che le circa 600 da noi assistite a domicilio. Siamo convinti che fare rete sia il modo migliore per affrontare e risolvere problematiche pressanti come questa e farlo con eccellenze italiane come il San Camillo di Venezia permetterà ai nostri dipendenti di crescere professionalmente e consentire ad Israa di ulteriormente migliorare ed estendere i servizi già offerti».

“Obiettivo del nostro istituto - ha commentato l’ad San Camillo Irccs, Mario Bassano - è non solo quello di sviluppare i filoni di ricerca di indirizzo ma anche di offrire a tutto il territorio le nostre competenze e tecnologie avanzate nell’ambito delle neuroscienze, in quell’ottica di servizio che è propria dello spirito della Fondazione e della congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia che la guidano. Questa sinergia tra le nostre strutture non può che potenziare tutti i nostri comuni obiettivi». Lo scorso 22 aprile a Treviso era già stato siglato un protocollo d’intesa per “Treviso Città Amica della Persona con Demenza” a cui hanno aderito 9 Istituzioni rappresentative della collettività trevigiana, un protocollo promosso da Israa che ha l’obiettivo ambizioso di rendere la città di Treviso il più inclusiva possibile sia nei confronti dei malati di demenza che dei loro familiari. Gli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) in Veneto sono 2 (Iov di Padova e il San Camillo di Venezia) e a livello nazionale solo 51, di cui 21 pubblici e 30 privati. Gli Irccs dipendono dal Ministero della Salute.

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