Ratti a San Zenone, il sindaco replica alle accuse: «Non c'è un'emergenza»

La Lega: «Porteremo il caso certamente in consiglio, al momento attendiamo fiduciosi. Come attendiamo fiduciosi la sala che spetta alla minoranza per effettuare incontri con i cittadini e per sè stessa»

Una delle zone interessate

Non è tardata ad arrivare la risposta del primo cittadino Fabio Marin al polverone sollevato nelle scorse ore sulla pagina Facebook "San Zenone senza censura", e poi ripresa dalla Lega nelle persone del capogruppo in consiglio Alain Tommasi e del consigliere Ever Gheno, in merito al degrado di alcune aree del comune.

Il sindaco, che già in un post su Facebook ha spiegato le sue ragioni, ai nostri microfoni ha difeso la sua posizione fornendo la sua versione dei fatti: «Dispiace della situazione che si è venuta a creare. La questione in realtà è molto più delicata di come si pensi ma voglio spiegare che non c'è una vera e propria emergenza in città. Stiamo già effettuando una derattizzazione, c'è una ditta che in tutto il territorio sta fornendo il servizio. Probabilmente a causa delle piogge dei giorni scorsi il fenomeno si è manifestato più intensamente in quell'area. C'è da dire che la questione comunque è anche delicata: sono anni che l'area è interessata dal fenomeno del degrado. I proprietari dovrebbero occuparsi della questione ma di mezzo ci sono problematiche burocratiche e anche sentenze che rallentano la macchina. Non è semplice. Posso dire che appena insediato ho provveduto a tagliare l'erba incolta a nostre spese».

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Infine, nel botta e risposta, Tommasi della Lega ha sottolineato: «La questione è cara ai cittadini tanto è vero che è stata sollevata su Facebook dai cittadini e che occorre adoperarsi il più possibile per risolverla, perchè - chiude - ci sono delle priorità che vanno prese di petto». Il sindaco dal canto suo ribadisce: «Sono qui per fare il bene del paese anche io come loro: per questo sono a disposizione qualora ci sia la necessità di confrontarsi». Una questione, comunque, destinata a protrarsi: «Porteremo il caso certamente in consiglio - promette Tommasi- e sarò il primo a congratularmi con lui qualora la situazione dovesse risolversi, al momento attendiamo fiduciosi. Come attendiamo fiduciosi la sala che spetta alla minoranza per effettuare incontri con i cittadini e per sè stessa».

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