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Nella foto Ermete Realacci con Alberto Nadal amministratore unico Fiera di Santa Lucia di Piave

Nella foto Ermete Realacci con Alberto Nadal amministratore unico Fiera di Santa Lucia di Piave

Una statuina del presepe alle popolazioni colpite dal maltempo

Gemellaggio simbolico tra le terre dei Presepi e i territori flagellati dal maltempo tra cui le foreste di Veneto, Friuli e Trentino

Un gemellaggio simbolico tra le Terre dei Presepi e i territori colpiti dal ciclone Vaia che ha flagellato le foreste di Veneto, Friuli e Trentino promosso da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione tra Fondazione Symbola, Terre dei Presepi, Coldiretti Toscana e Coldiretti Treviso con Unpli Veneto e il settimanale cattolico L’Azione della Diocesi di Vittorio Veneto.

Terre dei Presepi è l’itinerario presepiale più lungo d’Italia. Interessa Toscana, Umbria, Lazio, con punte in Emilia Romagna, Piemonte ed Irpinia con il coordinamento e l’animazione di Fabrizio Mandorlini. Quest'anno è stata prodotta un'apposita figurina in gesso per il presepe, realizzata da Arte Barsanti di Bagni di Lucca, rappresentante il “tartufaio”. Alcuni esempi di queste statuette saranno consegnate attraverso l’Unpli a presepi delle aree colpite. «Una iniziativa di grande sensibilità che ci permette di essere vicini alle popolazioni colpite dalle ultime avversità atmosferiche»: ha sottolineato l’amministratore unico della Fiera di Santa Lucia di Piave.

«La tradizione del presepe è nata in Italia ed è un simbolo importante per le nostra comunità – ha dichiarato il presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci, intervenendo alla Fiere di S.Lucia - Fiera internazionale dell'agricoltura, a Santa Lucia di Piave (Treviso)  –. Un gemellaggio delle emergenze tra Veneto e Toscana, tra vento pioggia e fuoco, perché anche la provincia di Pisa è stata colpita da un devastante incendio che ha distrutto foreste e colture. La tempesta Vaia ha abbattuto milioni di alberi con venti di una violenza di cui non si aveva memoria. La vicinanza ai territori gravemente segnati dal maltempo testimonia l’impegno nelle emergenze di oggi e l’azione comune per contrastare gli effetti dei mutamenti climatici».

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