Venerdì, 30 Luglio 2021
Attualità

A Sarmede è tutto pronto per la mostra "Le Immagini della Fantasia"

La Casa della Fantasia apre finalmente le porte al pubblico. Da lunedì 8 febbraio fino a venerdì 2 aprile sarà difatti possibile visitare l’esposizione

Uno scorcio della mostra

La Casa della Fantasia di Sarmede può aprire finalmente le porte al pubblico e rendere fruibile la 38^ edizione della Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia Le Immagini della Fantasia. Da lunedì 8 febbraio fino a venerdì 2 aprile 2021 sarà possibile visitare l’esposizione, salvo nuove restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. A vedere la mostra in anteprima, lunedì sera, in una Casa della Fantasia illuminata per l’occasione, è stato il Consiglio comunale di Sarmede, insieme al sindaco Larry Pizzol e al presidente della Fondazione Št?pán Zav?el, Uberto Di Remigio.

A raccontare la mostra una guida speciale, il direttore artistico Gabriel Pacheco, curatore delle sezioni e ideatore dell’intero progetto espositivo: “La conferma della mostra, nonostante i limiti imposti dalla situazione sanitaria, trova senso nell’idea della bellezza come ispirazione e principio straordinario per immaginare il domani. Progettare una mostra oggi è permettere che l’intuizione, l'esperienza estetica, il silenzio titubante, l'avventura, il racconto, ci accompagnino nella vita. Per questo dobbiamo sostenere l’attività creativa, perché le mostre continueranno ad accoglierci e i libri ad aprirsi. L’ispirazione artistica sarà sempre l'atto capace di illuminare il buio e di anticipare il domani”.

“Anche per questo motivo abbiamo deciso di riservare a tutto il personale sanitario, proveniente da ogni parte d’Italia, l’ingresso gratuito alla Mostra – sottolinea il presidente Uberto Di Remigio – un segno a favore della restituzione di bellezza. Un piccolo gesto per fare sentire la nostra vicinanza a coloro che stanno dedicando, e hanno dedicato, la propria vita alla cura degli altri. Perché per la Fondazione Št?pán Zav?el la valorizzazione dell’arte, e in particolare dell’illustrazione, trova senso nell’esperienza umana, nella capacità di accogliere e di stabilire relazioni di pace”. Trenta artisti, provenienti da differenti Paesi e inseriti all’interno di sei sezioni, si raccontano e permettono all’osservatore di scoprire paesaggi inaspettati.

A partire dagli ospiti d’onore, Olga Dugina e Andrej Dugin, coppia nella vita e nell’arte, appartenenti alla tradizione dell’alta scuola dell’illustrazione: “La loro produzione sorprende per la bellezza delle cose ordinarie e per il fascino delle forme naturali. Immagini da contemplare e da ponderare: illustrazioni meravigliose e sensibili, vissute come atti di un dialogo senza tempo – spiega il curatore Gabriel Pacheco nel testo in catalogo – studi dell’intrinseco, impulsi essenziali dell’essere vestiti di teatro, personaggi di una partita a scacchi in attesa di rivelarsi. Ma le loro illustrazioni sono anche emozioni, avvolte da linee e da colori, trasformate dall’immediatezza di un’azione: un oggetto, una scena, delle luci e delle ombre”.

Nella Casa della Fantasia sono esposte illustrazioni da libri realizzati insieme come “Il sartorello coraggioso” (Adelphi, 2002) e “Le penne del drago” (Adelphi, 2002) e individualmente come “Amleto” di Andrej Dugin (Salani Editore, 2014), “Le più belle fiabe dalle Mille e una Notte” di Olga Dugina (Adelphi, 2006). Son in mostra anche progetti inediti come “The Three Oranges” e “Stina”. Olga Dugina e Andrej Dugin affrontano la creazione dei libri alla maniera dei grandi cicli pittorici: la narrazione ha un ruolo fondamentale nella creazione, sempre accompagnata da una forte simbologia e da una raffinata capacità di rimandi alla pittura antica. L’illustrazione artistica di Olga Dugina e Andrej Dugin si realizza nell’eleganza del manufatto e nella possibilità della contemplazione.

La sezione Panorama si apre sul mondo e richiama a sé una molteplicità di sguardi e di sogni. Una geografia in continua trasformazione intesa come spazio per camminare, leggere e comprendersi. Sono i “paesaggi inaspettati” di cui parla il curatore Gabriel Pacheco a proposito del progetto della 38^ edizione: quei paesaggi rimasti inosservati e inascoltati a causa della velocità della vita e che il tempo sospeso dei giorni attuali ci ha rivelato nella loro grandezza, nella possibilità di farsi poesia e di sostenerci. Quindici artisti dalle esperienze umane e artistiche differenti capaci di farsi guida nel nostro percorso di conoscenza: Juliette Binet, Andrea Calisi, Jesús Cisneros, Gerda Dendooven, Riccardo Guasco, Olaf Hajek, Mansooreh Hosseini, Tanya Ivankova, Daiva Kairevic?iu?té, Oleg Mikhailov, Eva Montanari, Leonor Pérez Bustos, Eva Sánchez Gómez, Cristóbal Schmal, Paloma Valdivia.

La sezione tematica intitolata “Buscare nel bosco” è dedicata al luogo che da sempre è al centro degli interessi della letteratura, dell’arte e della tradizione popolare. Luogo dell’allegoria per eccellenza, protagonista della letteratura classica e contemporanea, della produzione visiva, della tradizione popolare e mitologica, è uno spazio di scoperta e di iniziazione, ma anche di perdita e di oscurità. Il suo attraversamento implica sempre una trasformazione. I nove artisti in mostra - Juliette Binet, Anthony Browne, Gerda Dendooven, Matthew Forsythe, Olaf Hajek, Violeta Lópiz e Valerio Vidali, Giovanni Manna, Giovanna Ranaldi – affrontano alcuni dei momenti fondamentali dell’esistenza attraverso l’incontro con il bosco come la paura, il cambiamento, il rifugio, il nutrimento.

La sezione Pedagogia e Immaginazione intitolata “Selve domestiche”, curata dalla docente universitaria Marnie Campagnaro, affronta ironicamente il rapporto fra selvatichezza e domestichezza esperita dentro le mura domestiche. La selezione delle opere mira a indagare questi fenomeni. “Gli albi illustrati prescelti esplorano lo spazio quotidiano, intimo e domestico, come uno spazio esotico tutto da riscoprire – scrive la curatrice nel testo in catalogo – Le vite vissute dentro casa si mescolano ai comportamenti, alle abitudini, agli stati d’animo”. In mostra le illustrazioni dai seguenti albi illustrati: “Quei dannati sette capretti” di Sebastian Meschenmoser (Orecchio acerbo 2019), “In punta di piedi” di Hervé Pinel (Orecchio acerbo, 2019), “Il posto segreto” di Felicita Sala (Lupoguido, 2019), “I miei vicini” di Einat Tsarfati (Editrice Il Castoro, 2020), “Chiedi a tuo padre…e altre frasi misteriose degli adulti” di Noemi Vola (Corraini Edizioni, 2020). Il testo in catalogo è di Marnie Campagnaro, docente

In mostra anche i lavori delle allieve e degli allievi della Scuola Internazionale d’Illustrazione che, insieme ai loro docenti Giovanni Manna e Jesús Cisneros, hanno lavorato sulla figura e sulla produzione di Gianni Rodari, rendendo omaggio al grande Maestro nel centenario della nascita. Chiude il percorso l’omaggio al fondatore Št?pán Zav?el (Praga, 1932 – Sarmede, 1999) ricordato dalle tavole provenienti dalla Bibbia illustrata “In cammino con Dio”. Il testo in catalogo è di Giuliano Zanchi.

INFORMAZIONI

Apertura: 8 febbraio – 2 aprile 2021

Orario: dal lunedì al giovedì dalle ore 10 alle 18; venerdì dalle ore 10 alle ore 20. Si consiglia di prenotare scrivendo a prenotazioni@fondazionezavrel.it

Costo biglietto: intero 6 euro; ridotto 5,50 euro (disabili, soci Banca Prealpi, soci Coop Alleanza 3.0). Ingresso gratuito: bambini e ragazzi fino ai 14 anni, residenti del Comune di Sarmede, accompagnatori di disabili, personale sanitario.

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