Savno riapre gli ecosportelli: «Si entra uno alla volta e su appuntamento»

Lunedì 11 maggio le riaperture in tutti i Comuni della provincia di Treviso. Il commento del presidente De Luca: «Massima sicurezza per cittadini e lavoratori»

Ecosportello Savno

Lunedì 11 maggio riapriranno al pubblico gli ecosportelli Savno. Sarà però possibile accedervi solo ed esclusivamente previo appuntamento. Il primo contatto con gli operatori dovrà infatti avvenire sempre e comunque via telefono, chiamando direttamente i numeri dello sportello del proprio Comune di residenza che torneranno ad essere accessibili nei consueti giorni e orari di apertura.

L'accesso agli uffici dovrà quindi avvenire nel pieno rispetto degli orari assegnati onde evitare assembramenti: in caso contrario il personale potrà invitare l’utenza a lasciare l’ufficio. «Stiamo cercando di tornare alla normalità ma non dimentichiamoci che il virus non è scomparso pertanto è necessaria ancora molta prudenza e rispetto delle prescrizioni di sicurezza che solo un accesso contingentato può garantire» ha spiegato il presidente di Savno Giacomo De Luca. Savno, ad ogni modo, ha adottato tutte le misure affinché il ricevimento dei cittadini si svolga nella massima sicurezza, sia per l’utente che per l’addetto: ogni operatore dispone di soluzioni disinfettanti per le mani e per la pulizia della postazione di lavoro al termine di ogni colloquio. Ogni postazione di ricevimento è dotata di un pannello parafiato divisorio tra operatore ed utente e i cittadini avranno a disposizione una soluzione igienizzante lavamani. Per ragioni igieniche i contenitori da restituire a Savno verranno infine ritirati direttamente a casa da operatori incaricati e non dovranno più essere portati allo sportello.

«Abbiamo preso tutte le precauzioni possibili per lavorare in sicurezza - ha chiarito De Luca - È chiaro che con queste procedure potremmo accogliere quotidianamente un numero inferiore di utenti rispetto a quando non c’era l’emergenza. Ma ce la stiamo mettendo tutta, tanto che per i casi particolari (anziani disabili, persone in difficoltà) garantiamo la consegna dei sacchetti e contenitori a domicilio». Una riapertura pensata e studiata che fa comunque tesoro dei due mesi di lockdown: «Il nostro personale è in grado di gestire la maggior parte delle richieste anche in via in via telematica, ha concluso De Luca: pertanto la raccomandazione e l’invito ai cittadini resta quello di evadere pratiche tramite l’email savno@ savno.it o contattando gli uffici di riferimento ogni qualvolta ciò sia possibile».

Un milione di euro per le aziende in difficoltà

Savno assieme al Consorzio CIT e al Consiglio di Bacino Sinistra Piave ha deciso di offrire un contributo di 1 milione di euro a tutte le aziende dei 44 Comuni della Sinistra Piave che in questo periodo sono rimaste chiuse a causa del Coronavirus.

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Da tempo i sindaci del Bacino Sinistra Piave chiedevano un segnale in questa direzione. Il milione di euro è la cifra messa a disposizione da Savno per la riduzione delle tariffe per i due mesi che l’emergenza Covid-19 le ha costrette a non esercitare la propria attività. Le modalità per le detrazioni verranno discusse e comunicate al più presto. Un segnale che la società ha voluto dare al tessuto economico del territorio della Sinistra Piave per agevolare la ripresa economica che sarà sicuramente difficile ed impegnativa per tutti gli attori economici. Il contributo rappresenta un importante sforzo economico e finanziario che l’azienda propone nonostante gli incrementi dei costi di smaltimento dei rifiuti. I presidenti della società e del Consiglio di Bacino evidenziano come in questa fase di difficoltà l’azienda si dimostri ancora una volta sensibile ai bisogni degli operatori locali cercando di dare un segnale di vicinanza e di speranza che possa aiutare a superare questo difficile momento economico e sociale.

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