Savno, pronto il piano di sostegno da un milione di euro per le imprese

L'azienda ha avviato un tavolo tecnico con associazioni di categoria e sindacati per la definizione delle modalità di erogazione del nuovo contributo. Sconti sulle bollette

La sede di Savno

Subito un aiuto finanziario concreto a tutte le attività, con una riduzione, al momento dell’emissione della fattura di acconto 2020, sia della parte fissa che di quella variabile della tariffa dei rifiuti, che verrà poi confermata o rettificata in sede di consuntivo.

È quanto è stato definito nel corso del primo incontro tra Savno/CIT /Consiglio di Bacino Sinistra Piave e i rappresentanti di associazioni di categoria e sindacati, dopo l’annuncio della società di voler stanziare 1 milione di euro in favore delle aziende costrette a sospendere la propria attività per Covid-19. Le parti hanno ritenuto prioritario adottare subito le misure utili a favorire la ripresa economica di tutte le attività produttive e commerciali, indistintamente dal fatto che siano state soggette o meno a chiusura, attraverso il contenimento delle uscite finanziarie nel breve periodo. Un’iniziativa che si concretizzerà attraverso l’emissione di una fattura di acconto 2020 che conteggerà nella parte fissa 8 mesi anziché i consueti 10, e nella parte variabile l’addebito del 50% degli svuotamenti registrati nel corso dell’anno 2019. In sede di consuntivo 2020, che verrà emesso dai primi mesi del 2021, per chi risulterà avere effettivamente diritto alla riduzione si confermerà l’agevolazione ex Covid-19 con il pagamento di 10 mensilità su 12; per chi non ne avrà diritto la fatturazione seguirà la normale applicazione con il calcolo delle 12 mensilità e degli svuotamenti effettuati. Nelle prossime settimane verranno calendarizzati i tavoli tecnici tra associazioni, Savno e sindacati che serviranno a definire nel dettaglio i requisiti necessari e le modalità per richiedere le agevolazioni da parte delle aziende. Intanto la società di raccolta è già al lavoro per la predisposizione delle nuove fatture.

«L’accordo siglato con le parti sociali e il tessuto economico della Sinistra Piave costituisce un punto di partenza ed è coerente con la nostra visione d’impresa - sottolineano i presidenti di CIT/Savno e Consiglio di Bacino Sinistra Piave - Savno è un’azienda di questo territorio e ne è parte integrante: essere cresciuti fino a diventare una delle maggiori realtà del settore della raccolta dei rifiuti non ci ha allontanati dalle nostre radici. Siamo dalla parte delle aziende e il rapporto con le associazioni di categoria e sindacati è fondamentale e ci aiuta ad avere una visione più organica di quelle che sono le reali necessità del tessuto produttivo. E’ indubbio che la ripresa sarà inevitabilmente difficile, graduale e che le conseguenze negative si protrarranno per lungo tempo anche dopo le riaperture di maggio e, forse per l’intero anno in corso, commentano le associazioni di categoria. In questa situazione di assenza o riduzione delle attività, si sono ridotte anche le quantità di rifiuti conferite, e così sarà probabilmente anche nei prossimi mesi. Pertanto non possiamo che apprezzare questa decisione di Savno, che ci auguriamo possa esse presa come esempio anche da altre società che si occupano della gestione di servizi ambientali». «Accanto a questa iniziativa ricordiamo che esiste anche un accordo con Savno in favore dei cittadini – aggiungono unitariamente i sindacati – che permette agevolazioni in bolletta per le utenze più deboli. Savno è sempre stata molto sensibile e attenta ai bisogni del territorio e per questo, anche in considerazione dei lavoratori trovatisi in difficoltà economiche a causa del Covid-19, abbiamo chiesto all'azienda di verificare, nell'arco del 2020, la possibilità di elevare la soglia Isee da 13 a 15mila euro».

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