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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Carburanti: Fegica e Figisc, revocato secondo giorno sciopero

Fegica e Figisc/Anisa revocano il secondo giorno di sciopero dei gesto

Fegica e Figisc/Anisa revocano il secondo giorno di sciopero dei gestori. Lo annunciano le due associazioni in una nota congiunta. Una decisione, puntualizzano, assunta \"a favore degli automobilisti e non certo per il governo

«Pur riconoscendo di aver potuto interloquire in maniera costruttiva con il Ministero che si è speso per diventare interlocutore propositivo, l'incontro ha confermato il persistere di molte criticità» evidenziano Fegica e Figisc/Anisa «Anche quest'ultimo ennesimo tentativo di rimediare ad una situazione ormai logora, non è riuscito ad evidenziare alcun elemento di concretezza che possa consentire anche solo di immaginare interventi sui gravissimi problemi del settore e di contenimento strutturale dei prezzi. Le proposte emendative avanzate dal Governo al suo stesso decreto non rimuovono l'intenzione manifesta di individuare i benzinai come i destinatari di adempimenti confusi, controproducenti oltreché chiaramente accusatori» denunciano ancora.

«Appare ormai chiaro che ogni tentativo di consigliare al Governo ragionevolezza e concretezza non può o non vuole essere raccolto. Per questa ragione anche insistere nel proseguire nell'azione di sciopero, utilizzata per ottenere ascolto dal Governo, non ha più alcuna ragione di essere. Tanto più che uno degli obiettivi fondamentali, vale a dire ristabilire la verità dopo le accuse false e scomposte verso una categoria di lavoratori, e' stato abbondantemente raggiunto. I cittadini italiani hanno perfettamente capito».

«È, quindi, a loro, ai cittadini che i benzinai si rivolgono, non certo al Governo, revocando il secondo giorno di sciopero già proclamato, eliminando ogni possibile ulteriore disagio, a questo punto del tutto inutile. I distributori quindi riapriranno già da questa sera. Il confronto a questo punto si sposta in Parlamento dove i benzinai hanno già avviato una serie di incontri con tutti i gruppi parlamentari perché il testo del decreto cosiddetto trasparenza raccolga in sede di conversione le necessarie modifiche» concludono le associazioni.

Così in una nota Moreno Parin, Gestori Carburanti Treviso: «Dopo l’incontro odierno le Federazioni Nazionali Fegica e Figisc/Anisa hanno revocato la seconda giornata di sciopero, Faib l’aveva revocata ieri. In attesa di comprendere quello che il comunicato stampa di Fegica e Figisc/Anisa non dice, non possiamo far altro che adeguarci alla decisione di chi lo sciopero lo ha dichiarato. Certo cha la decisione unilaterale messa in atto dalla Faib nella giornata di ieri non aiuta e incrina la compattezza della categoria, crediamo proprio che dovrà renderne conto ai gestori associati. Un peccato la sospensione di uno sciopero che in provincia di Treviso ha ottenuto una notevole adesione, e altro non poteva essere viste le associazioni che lo hanno condiviso. In ogni caso rimane il forte segnale di una categoria pronta a unirsi in difesa della propria dignità e interessi, pronta a richiudere gli impianti ove fosse necessario. Adesso la palla passa al Parlamento dove si cercherà di intervenire nelle necessarie modifiche al Decreto, nella speranza che ci sia una maggiore sensibilità verso i gestori rispetto a quella del Governo. Venerdì prossimo per noi ci sarà la prima occasione nel corso della prevista Audizione in X Commissione Attività produttive, commercio e turismo, Camera dei Deputati. Nostro malgrado, e con rammarico, lo sciopero dei gestori in provincia di Treviso cessa alle 19.00 di oggi».

Assoutenti, figuraccia benzinai e conto salatissimo per consumatori

Lo sciopero dei benzinai si è rivelato un fallimento ma a pagare un conto salatissimo sono stati solo i consumatori, con una corsa ai rifornimenti che ha prodotto una impennata dei listini alla pompa, rincari finiti ora all’attenzione del Governo e di Mister Prezzi. Lo afferma Assoutenti, che ha presentato oggi un esposto denunciando la possibile speculazione sui prezzi di benzina e gasolio.

«Mentre i benzinai facevano una figuraccia, con una spaccatura sullo sciopero tra le varie sigle e la revoca decisa a poche ore dall’inizio della protesta, gli automobilisti che hanno fatto il pieno per non ritrovarsi a secco hanno dovuto subire repentini aumenti dei prezzi alla pompa, saliti in alcuni casi anche di 10 centesimi di euro tra ieri e oggi, con un aggravio fino a +5 euro sul pieno – denuncia il presidente Furio Truzzi – Un fatto gravissimo che ci ha portato oggi a presentare un esposto a Mister Prezzi e al Governo, nella persona del Ministro Adolfo Urso, in cui si chiede di aprire una indagine su quanto accaduto e sanzionare quei soggetti, siano essi benzinai o compagnie petrolifere, che hanno approfittato della situazione per aumentare ingiustificatamente i listini al pubblico».

«Crediamo sia giunta l’ora di aprire un serio tavolo di confronto sui carburanti coinvolgendo anche i consumatori, perché la questione non può essere appannaggio esclusivo dei benzinai e delle compagnie petrolifere, e deve essere affrontata ascoltando anche le istanze dei diretti interessati, ossia i cittadini» conclude Truzzi.

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