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Sindacati e lavoratori in piazza: «A rischio posti di lavoro e qualità dei servizi pubblici»

Mercoledì 30 giugno lo sciopero dei settori di energia, gas e ambientale: presidio in piazzetta Aldo Moro e incontro in Prefettura per la cancellazione dell’articolo 177 del Codice degli appalti

Sciopero nazionale, mercoledì 30 giugno, per i settori dell'energia elettrica, del gas e dell'igiene ambientale. Anche nella Marca si è tenuta la protesta di lavoratori e sindacati: fino a mezzogiorno lavoratori e sindacati hanno manifestato in presidio a Treviso, occupando piazzetta Aldo Moro. Successivamente sono stati ricevuti dal prefetto Maria Rosaria Laganà.

Precisa la richiesta delle organizzazioni sindacali: la cancellazione dell’articolo 177 del Codice degli appalti, dal momento che la sua applicazione, prevista dal 31 dicembre 2021, obbligherà le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% delle attività con importo superiore ai 150mila euro, anche nei casi in cui vengano svolte dal proprio personale. Una norma che avrà ricadute drammatiche sul personale delle aziende elettriche, del gas e dell’igiene ambientale.

«Quello di oggi è uno sciopero fatto insieme alle aziende - spiega Massimo Novello della Filctem Cgil di Treviso - Se l'articolo 177 non sarà modificato assisteremo alla destrutturazione dei servizi pubblici essenziali e allo smembramento delle aziende più importanti che finora hanno garantito un’attività altamente qualificata. A perdere il lavoro saranno quelle persone che hanno aiutato il Paese nel momento più buio, garantendo durante la pandemia la piena efficienza dei servizi elettrici, del gas e della raccolta dei rifiuti».

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