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La mobilitazione di venerdì 26 marzo a Casale sul Sile

La mobilitazione di venerdì 26 marzo a Casale sul Sile

Sciopero della logistica a Casale sul Sile: «No al maxi polo Amazon»

Venerdì 26 marzo il presidio in Piazza All'Arma dei Carabinieri sostenuto dalle sigle sindacali Sì Cobas, Adl Cobas e dal coordinamento "No maxi polo" in difesa dei lavoratori del settore

Nel pomeriggio di venerdì 26 marzo le sigle sindacali SI Cobas e Adl Cobas hanno aderito alla giornata di sciopero generale del settore della logistica manifestando a Casale sul Sile.

Durante la mobilitazione il Contratto collettivo nazionale del trasporto merci, scaduto dal 2019, è stato rinnovato. «Siamo scesi in piazza - spiegano i sindacati - perché, nonostante il rinnovo, la parte normativa del contratto non è stata modificata. Senza il rinnovo i lavoratori della logistica rischiavano di tornare indietro di 10 anni in materia di diritti e garanzie, con aumenti alla flessibilità e limitazioni al diritto allo sciopero. Come sempre, lo spettro della crisi era stato agitato per giustificare condizioni peggiorative, nonostante il settore della logistica abbia fatto profitti d'oro in questo anno di pandemia. Per fortuna è stato scongiurato il peggioramento drastico delle condizioni dei lavoratori. Noi chiedevamo - affermano i sindacati - che le conquiste fatte dai grossi corrieri diventassero la normalità, garantendo tutele anche per la salute dei lavoratori. Un aspetto su cui dovremo ancora continuare a lottare a livello sindacale».

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Di fatto questa riorganizzazione cerca di adeguare il contratto nazionale della logistica al cosiddetto "sistema Amazon" aumentando la flessibilità e la possibilità di utilizzare manodopera precaria, riducendo il pagamento delle malattie e limitando la possibilità di sciopero (e quindi limitando la capacità di organizzazione dei lavoratori). «Per questi motivi - concludono i manifestanti - abbiamo deciso di organizzare il presidio a Casale Sul Sile, il Comune dove vorrebbero costruire il nuovo maxi polo della logistica di Amazon. Insieme ai lavoratori e al coordinamento "No maxi polo" abbiamo chiesto che la tutela dei lavoratori e lavoratrici del settore passi anche attraverso il blocco dell’assalto di Amazon ai nostri territori». Al termine della mobilitazione una buona notizia per il Coordinamento che si batte contro il maxipolo logistico: la commissione Vas ha stabilito la necessità di sottoporre il Piano urbanistico attuativo del "Parco Tematico" di Casale a una Valutazione ambientale strategica.

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