Raccolta rifiuti: sciopero dei lavoratori nelle aziende Sesa e Bioman

Ad annunciarlo è la Fit Cisl. Mobilitazione il 12 aprile contro la fusione delle due aziende, che a inizio 2018 si sono suddivise la raccolta rifiuti di alcuni comuni del Coneglianese

La sede dell'azienda Bioman

Sciopero dei lavoratori delle aziende per la raccolta dei rifiuti Bioman e Sesa venerdì 12 aprile. L’ha proclamato la Fit Cisl Belluno Treviso, dopo l’incontro dello scorso 27 marzo in Prefettura a Treviso con i vertici aziendali.

L’organizzazione sindacale punta il dito contro la fusione delle due aziende, che nei primi mesi del 2018 hanno costituito un’associazione d’impresa e si sono suddivise il servizio di raccolta dei rifiuti di alcuni comuni del Coneglianese. Bioman opera a Vittorio Veneto, mentre Sesa compie la raccolta a Farra di Soligo, Mareno di Piave, Miane, Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Santa Luci di Piave, Segusino, Sernaglia della Battaglia, Valdobbiadene e Vidor. L’operazione ha comportato il passaggio di 13 dipendenti da Sesa a Bioman e da subito, denuncia la Fit Cisl, si sono presentati numerosi problemi. «Da tempo - afferma Maurizio Fonti, segretario della Fit Cisl del Veneto - denunciamo l’utilizzo improprio dei lavoratori che passano da un’azienda all'altra a seconda delle esigenze, i carichi di lavoro eccessivi, il mancato pagamento dello straordinario, il mancato versamento di contributi e tasse, l’assenza di formazione, peraltro obbligatoria e la scarsa manutenzione ai mezzi che ne compromette la sicurezza». Tutte questioni ampiamente denunciate e contestate dalla Fit Cisl, fino alla convocazione in prefettura del 27 marzo conclusasi con esito negativo. «In Prefettura - prosegue Fonti - l’azienda ha negato tutto, ma è la realtà dei fatti a confermare quanto andiamo dicendo da tempo: lo scorso 3 marzo la Polizia Stradale ha emesso una quindicina di multe ai mezzi delle due aziende che rientravano nella sede di via Schiapparelli a Vittorio Veneto per mancanza di manutenzione».

Proclamato dunque lo sciopero per l’intero turno di venerdì 12 aprile. Venerdì 5 si svolgerà un altro incontro fra l’organizzazione sindacale e le aziende coinvolte, «ma - conclude Fonti - crediamo che, visto la situazione, sarà molto difficile giungere a un accordo positivo, anche se rimaniamo aperti al dialogo, così come qualora la situazione non dovesse mutare, lo sciopero del 12 aprile non sarà l’unico, ma continueremo la battaglia fino a quando le cose non cambieranno».

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