Attualità Povegliano / Vicolo B. Zanella

Circolo per bambini nell'ex casa abbandonata: «Non chiamatela scuola no vax»

Da lunedì 11 ottobre in Vicolo Zanella a Povegliano ha aperto il nuovo circolo dell'associazione Real human rights. Attività mattutine in alternativa alle lezioni scolastiche. Il sindaco: «Non posso dirmi contrario»

Dall'inizio di questa settimana una trentina di bambini in età da asilo ed elementari arrivano ogni mattina, portati dai genitori, in un'abitazione di Vicolo Zanella a Povegliano rimasta disabitata per anni. Si tratta della nuova sede dell'associazione "Real human rights" che ha dato vita ad un circolo privato ricreativo, in orario scolastico, promuovendo il sistema dell'educazione parentale.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso" il circolo è stato etichettato come "scuola no-vax" ma i genitori dei bambini iscritti sono i primi a difendere le posizioni dell'associazione con sede a Gruaro, in provincia di Venezia. Al sindaco di Povegliano le famiglie hanno detto: «Rifiutiamo l'etichetta di scuola No vax, si tratta di un circolo privato che accoglie bambini con attività ricreative e dà una mano alle famiglie bisognose d'aiuto. All'interno del circolo non si fanno lezioni didattiche ma solo attività di gruppo durante la mattina». A far discutere però è il mancato rispetto delle norme anti-Covid e del Green Pass per gli educatori che dovrebbero essere previsti nelle attività rivolte ai più piccoli. I residenti della zona lamentano inoltre il fatto che l'edificio, rimasto disabitato per anni, non sia il luogo ideale per svolgere attività con i bambini. Un tempo la casa di Vicolo Zanella, diventata oggi sede dell'associazione, era di proprietà del suocero del sindaco Rino Manzan. Ceduta negli anni ad un nipote del primo cittadino, è stata data in comodato d'uso gratuito all'associazione. La "Real human rights" ha provveduto a comunicare al Comune l'avvio dell'attività in vicolo Zanella e, non essendoci bisogno di ulteriori autorizzazioni, il circolo è partito dall'inizio di questa settimana. «Non posso dirmi contrario a questa iniziativa - conclude il sindaco Rino Manzan, raggiunto telefonicamente dai nostri microfoni - Trovo grave, piuttosto, che i genitori siano costretti a ricorrere a queste scuole parentali. Il fatto che si sentano sfiduciati dalla scuola tradizionale è un fallimento per le istituzioni».

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