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Montebelluna, seggi elettorali nelle scuole: «Non ci sono alternative»

Giovedì 23 luglio incontro in Comune tra: sindaco, segretario generale, dirigente del III Settore, responsabile ufficio elettorale e il geometra che cura l’allestimento dei seggi

Giovedì mattina, 23 luglio, nell'ufficio del sindaco di Montebelluna si sono incontrati il primo cittadino Marzio Favero, il segretario generale, il dirigente del III Settore, la responsabile dell’ufficio elettorale e il geometra che cura l’allestimento dei seggi per analizzare la situazione ingenerata dalla decisione assunta dal governo di fissare le elezioni i giorni 20/21 settembre, ad appena una settimana dopo l’inizio delle lezioni scolastiche. Scelta che sta creando un profondo disagio e ha sorpreso l’opinione pubblica. 

Spiega il sindaco: «Stiamo vivendo una situazione surreale per la scelta assurda assunta dal governo. Sarebbe bastato programmare le elezioni dieci giorni prima per evitare qualsiasi problema! E i governatori delle Regioni lo avevano detto e ridetto. Adesso, chi ha fatto il pasticcio, cerca di scaricare il problema ai Comuni. Si sentono avanzare ipotesi fantasiose che si scontrano con le norme che sono previste per l’allestimento dei seggi. Devono essere chiare due cose. La prima: ogni seggio deve essere sigillabile alla fine della giornata, porte e finestre, e deve essere sorvegliato da militari all’esterno. E là dove ci sono più seggi, questi non possono essere dislocati in edifici diversi perché servirebbe moltiplicare il numero dei militari messi a presidio. Pertanto non sono utilizzabili le palestre quando ci sono più seggi. A meno che non si decida di allestire dei box a costi insostenibili. Più semplice il ricorso alle sedi dei comitati civici, nelle frazioni dove c’è solo un seggio. Ma questo è quello che già accade da anni a Busta e a Mercato vecchio, mentre nelle frazioni ove vi sono più seggi non è fattibile utilizzare le sedi dei comitati civici. Impossibile utilizzare la biblioteca che è open space. Quanto ai musei, si dovrebbero disallestire e riallestire le sale espositive con costi elevati. Al Meve si potrebbe ospitare un seggio solo nella sala ristorante, ma i seggi della frazione sono quattro e non possono essere divisi. Oltre alle problematiche logistiche, ve ne sono altre. Si dovrebbero ristampare tutte le cartelle elettorali: operazione costosa. E si metterebbero a disagio gli elettori anziani che hanno le loro abitudini. È bene ricordare le difficoltà patite dagli elettori ogni volta che si sono cambiate le sedi elettorali».

I seggi elettorali

San Gaetano: presso l’Istituto agrario, 3 seggi; il centro civico è inadatto in quanto non sezionabile.
Busta: presso il postale, 1 seggio.
Contea: scuola elementare pascoli, 3 seggi. Non ci sono alternative.
Mercato vecchio: centro frazionale, 1 seggio.
Pederiva: scuola elementare, 1 seggio. Non ci sono alternative.
Caonada: scuola elementare, 2 seggi.
Biadene: scuola elementare, 4 seggi.
Centro Nord: istituto Veronese, 3 seggi.
Centro sud: istituto Einaudi, 4 seggi.
Posmon: istituto Ipsia, 2 seggi.
Guarda: prefabbricati ex Levi, 3 seggi. Il centro civico non è frazionabile ed è occupato dai laboratori del Maffioli.

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