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Foto aerea di Stramare

Foto aerea di Stramare

Un film dedicato a Segusino e ai tesori della sua valle

Sarà presentato sabato 29 giugno, alle ore 21, nella piazzetta centrale del paese, su iniziativa della Pro Loco, alla presenza dei tre simpatici ragazzini, Matteo, Pietro e Gianluca, protagonisti dell'opera

E’ dedicato a Stramare, il magico borgo in comune di Segusino, il nuovo documentario firmato dal regista Giovanni Carraro. Sarà presentato sabato 29 giugno, alle ore 21, nella piazzetta centrale del paese, su iniziativa della Pro Loco, alla presenza dei tre simpatici ragazzini, Matteo, Pietro e Gianluca, protagonisti del film che converseranno con Andrea Cecchella, direttore di Telebelluno.

Intitolato “Vette, borghi e capitelli di Segusino”, il filmato, come è abitudine del videomaker Carraro, percorre un itinerario, l’anello che si sviluppa attraverso la costa delle Miliane, per scoprire tradizioni e tesori culturali come l’oratorio di San Barbana con la leggenda del diavoletto posto sull’affresco dell’altare raccontata da Elena Filini, monito per i fedeli a non bestemmiare, o la chiesetta campestre di Maria Ausiliatrice, di recente restaurata grazie all’intervento degli Alpini e degli Amici di Milies, sostenuti economicamente dal Comune e dalla generosità della popolazione. Una tappa del video è tutta dedicata a Stramare, un borgo che fino a pochi anni fa era completamente disabitato, ma che oggi sta lentamente ripopolandosi. L’inserto è curato da Mariano Lio, scrittore locale che ha all’attivo numerosi libri aventi come tema l’attività rurale e le tradizioni della valle di Segusino.

Il gruppo di escursionisti del film-2

A spiegare come è nata l’idea di realizzare un film con Giovanni Carraro, è il sindaco di Segusino Gloria Paulon (foto qui in basso). «Il filmato, realizzato in collaborazione con l’emittente televisiva Telebelluno – rivela - è stato anche il pretesto per completare un progetto di riqualificazione dello storico Trodo de le Acque che collega Segusino a Stramare. A metà del mese scorso infatti sono stati posati, grazie all’ausilio dell’elicottero, otto ponticelli realizzati in acciaio e legno. Un’iniziativa resa possibile grazie ad un finanziamento di oltre centomila euro ricevuti dal Consorzio Bim Piave. Con questo importante lavoro, fortemente voluto dalla nostra Pro Loco, gli escursionisti a piedi o in bicicletta potranno ora raggiungere la meta in sicurezza anche durante le piene del torrente».

La sindaca Gloria Paulon al Capitel de la Mont-2

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