Fase 2 del virus per i servizi dell'infanzia, Roncade invia una proposta alla Regione

Dall'asilo Arcobalena (Musestre) parte una bozza di protocollo per il ritorno all'attività educativa in sicurezza: «Pronti a collaborare per riattivare in sicurezza i servizi per l'infanzia»

Il sindaco di Roncade Pieranna Zottarelli e l'assessore all'istruzione Viviane Moro hano scritto alla Regione con l'obiettivo di assicurare una ripresa, quanto prima, dell'attività educativa per i bambini di età compresa da 0 a 6 anni. Nasce da qui l'idea della proposta di un protocollo per la riattivazione dei servizi legati all’infanzia. A chiedere a gran voce la riapertura degli asili sono state molte famiglie del Comune di Roncade, insieme a tante realtà che operano nel settore e che in queste settimane si sono rivolte al Comune. Costretti nelle case da due mesi, i bambini rischiano di pagare il prezzo più alto. Compito delle istituzioni sarà ora quello di «“progettare nel dettaglio la 'Fase due' anche sotto il profilo del reinserimento dei piccoli nella vita quotidiana – si legge nelle lettera - permettendo ai soggetti coinvolti di riattivare i servizi per l’infanzia, anche in previsione del periodo estivo».

«E' necessario però – sottolinea il sindaco – che nel definire le linee guida si tenga conto anche della reale fattibilità, ovvero della loro reale possibilità di applicazione. Non vorremmo che con la necessità di definire delle regole si arrivasse poi all'impossibilità per queste strutture di svolgere realmente il servizio con la conseguenza di una chiusura di fatto. Ci auguriamo che questo lavoro possa rappresentare un contributo anche in vista del tavolo che si terrà domani in Regione proprio con la Fism, la federazione italiana scuole materne, del Veneto».

Un esempio è dato dal distanziamento sociale: difficile che tra insegnanti e piccoli alunni si possa tenere una distanza di più di un metro. Ecco dunque che l'utilizzo obbligatorio della mascherina diventa fondamentale. Come emerge anche da una delle proposte arrivate sulla scrivania di sindaco e assessore. Quella dell'asilo nido Arcobalena di Musestre di Roncade: «La Presidente e la coordinatrice pedagogica hanno elaborato un protocollo – fa sapere l'assessore alla scuola Viviane Moro - nel quale vengono messe nero su bianco delle proposte fattive che riteniamo possano rappresentare un valido contributo anche per la Regione che al più presto dovrà assumere delle decisioni in merito all'attività di questi servizi».

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Il protocollo 

«Per un bambino – scrivono all'amministrazione la Presidente di Arcobalena Loredana Cesaro e la coordinatrice pedagogica Chiara Cesaro – tre mesi di lockdown sono un tempo lunghissimo, un tempo in cui dovrebbero imparare a camminare, parlare, relazionarsi Quelli che per noi adulti possono essere pochi mesi, per i bambini equivalgono ad anni di vita nel loro sviluppo cognitivo». Il testo elaborato dall'asilo di Musestre entra nel dettaglio e nella gestione in sicurezza di tutti i momenti della giornata: dall'entrata scaglionata per ingresso, uscita e utilizzo delle parti comuni, fino alla più complessa gestione della mensa dove tutto il personale, così come per il resto del giorno, dovrà attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni previste dal Dpcm del 23 febbraio 2020. Il protocollo riporta tra i punti l'obbligo di utilizzare guanti e mascherine conformi, la sanificazione dei locali, il lavaggio frequente delle mani. Obbligatori poi il controllo della febbre per tutto il personale, limitato l'accesso ai visitatori e il contatto con i fornitori. Un comitato ad hoc vigilerà sulla verifica e sulla corretta applicazione di tutte le norme. La proposta prevedere anche la gestione di un caso sintomatico: nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse, lo deve dichiarare immediatamente alla responsabile e si dovrà procedere al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai locali.

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