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Attualità San Biagio di Callalta

Siccità e flavescenza dorata: in centinaia al convegno vitivinicolo di Coltiviamo 4.0

L'assessore regionale Federico Caner: «La Regione è al fianco degli agricoltori e si è già attivata per mettere a disposizione risorse e misure di contrasto e contenimento della malattia»

Alla presenza di un pubblico numerosissimo e attento, domenica 7 agosto a Rovarè di San Biagio di Callalta si è tenuto il convegno viticolo su siccità e flavescenza dorata organizzato dall’Associazione Coltiviamo 4.0 e dall’Ente Fiera Festeggiamenti di Rovarè con il patrocinio di Confagricoltura e Cia. “Il mondo agricolo si trova oggi in una particolare situazione di difficoltà. Se dopo la pandemia si era potuta constatare una ripartenza, ecco che ci troviamo a dover affrontare nuove emergenze in un quadro geopolitico tutt’altro che semplice con le pesanti conseguenze in termini di aumento dei costi di produzione che porta con sé. Siccità e temperature torride da un lato, flavescenza dorata dall’altro, due emergenze che preoccupano l’itero comparto vitivinicolo e che richiedono interventi urgenti, tempestivi e mirati. Ne dobbiamo discutere con i massimi esperti del settore, per capire, conoscere, sapere come intervenire efficacemente” Questo lo scenario presentato dalla dott.ssa Valentina Pillon, presidente di Coltiviamo 4.0, in apertura dei lavori.

Presente l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Federico Caner che si è raccomandato con i viticoltori di monitorare costantemente i vigneti e intervenire fin dai primi segnali di manifestazione della flavescenza dorata, malattia pericolosa perché subdola e capace di diffondersi velocemente attraverso il vettore, lo Scaphoideus Titanus. "La Regione è al fianco degli agricoltori e si è già attivata per mettere a disposizione risorse e misure di contrasto e contenimento della malattia. Non si esclude di dover ricorrere all’utilizzo di prodotti in deroga, ma questa dev’essere solo l’ultima spiagga, prima si deve cercare di agire con quello che si ha a disposizione. Sul fronte siccità si è appena chiuso il PSN (Piano Strategico Nazionale) che ha assegnato al Veneto risorse in aumento per ben 50 milioni di euro, un segnale che fa ben sperare per il prossimo futuro. A fortiori, la Regione sta lavorando per la redazione di un piano strategico ad hoc per il Veneto e poter così intervenire con misure mirate di supporto all’intero comparto, dai bacini di accumulo agli investimenti infrastrutturali dei consorzi di bonifica".

E’ seguito l’intervento tecnico del dott. Enrico Battiston, ispettore dell’U.O. Fitosanitaria della Regione Veneto: "La flavescenza dorata è stata già conosciuta in tutta la sua gravità negli anni ’90 e nel 2000, il problema sembrava poi essersi assopito ma quest’anno la diffusione della malattia è cresciuta in modo esponenziale. Le concause sono la revoca di insetticidi molto efficaci e persistenti mentre quelli disponibili attualmente agiscono con un effetto più contenuto ma comunque accettabile, l’applicazione insufficiente delle tecniche di prevenzione a livello distrettuale, la non estirpazione delle piante ammalate, di quelle abbandonate da più anni, di quelle non coltivate già dal primo anno di impianto. È importante divulgare e informare tutta la filiera compresi i rivenditori di prodotti fitosanitari, sui risultati dei monitoraggi degli insetti vettori, sui risultati della ricerca e della sperimentazione, sugli obblighi riportati nel decreto regionale di lotta obbligatoria valido per il 2022 che prevede anche sanzioni da 1.000 a 6.000 euro per le aziende inadempienti. Sono previsti anche controlli di AVEPA per evitare che l’inadempienza del singolo viticoltore comprometta la produttività del viticoltore professionale".

A conclusione della mattinata l’intervento del dott. Andrea Battistella, vice direttore del Consorzio del Prosecco Doc Treviso, che ha illustrato le prospettive della Doc Prosecco e del Glera a terra alla luce delle rese approvate con il nuovo DPR che ha fissato i quantitativi libero, di stoccaggio e di riserva: "Il Prosecco, un vero proprio ambasciatore del Veneto nel mondo, con le sue tre denominazioni gestisce circa 1 miliardo di bottiglie nel mondo portando così il settore vitivinicolo ad essere uno di quelli trainanti per l’economia del Veneto, prima regione italiana per esportazioni di vino".

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