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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Sile Nostro: entrano in squadra Quarto d’Altino, Venezia Ambiente e Veritas

Il tavolo interistituzionale nato per la pulizia dell’asse del fiume Sile dai rifiuti galleggianti si estende alla provincia di Venezia grazie alla nuova partecipazione del comune di Quarto d'Altino e di altri due enti veneziani

Cresce il tavolo interistituzionale nato per la pulizia dell’asse del Sile dai rifiuti galleggianti, che nel 2023 ha riavviato lo sgrigliatore di Silea grazie a un finanziamento regionale. Lunedì 3 giugno il comune di Quarto d'Altino, il consiglio di Bacino Venezia Ambiente e Veritas Spa si sono uniti nell’accordo di cooperazione “Sile Nostro”, nato per garantire il decoro e la fruibilità delle aree naturalistiche nel Parco Naturale Regionale del fiume Sile, tramite azioni concertate per la gestione dei rifiuti trasportati dalle acque del fiume. L’entrata di Quarto D’Altino, unitamente al Consiglio di Bacino Venezia Ambiente e al Gestore dei Rifiuti Veritas Spa, segna l’apertura della cooperazione ad un’altra provincia.

Istituito dalla Prefettura nel 2013, oltre ai nuovi partecipanti, questo tavolo ha raccolto nel tempo l’adesione di molti soggetti: il Comune di Treviso (comune capofila), altri comuni rivieraschi (Casale sul Sile, Casier, Istrana, Morgano, Quinto di Treviso, Roncade, Silea, Vedelago), l’Ente Parco Sile, il Consiglio di Bacino Priula (che regolamenta, affida e controlla il servizio di gestione dei rifiuti in 49 Comuni della Provincia e, nel Tavolo, svolge un ruolo di coordinamento), Contarina e il Genio Civile. Coinvolti anche il Consorzio “Piavesella di Nervesa”, il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive e i gestori delle centrali idroelettriche presenti lungo il fiume, Enel Green Power Italia Srl e Sied Spa Questo tavolo continua a raccogliere, dunque, nuovi consensi e si rafforza come strumento strategico per affrontare, in modo organizzato e concertato, tutte le future decisioni sul fiume Sile: dall’attenta valutazione rispetto al mantenimento di quanto già intrapreso, fino all’individuazione delle nuove azioni da mettere in campo, come l’istituzione di un servizio di gestione del verde presso aree e percorsi naturalistici all’interno del Parco del Sile o l’avvio di altre attività volte ad assicurare maggiore decoro e fruibilità di questi territori. Un esempio dei risultati raggiunti grazie a questa collaborazione è stato il riavvio, a maggio 2023, dell’impianto per la rimozione e l’allontanamento dei rifiuti solidi galleggianti nel fiume Sile presso la centrale idroelettrica di Silea, con la conseguente corretta gestione dei rifiuti intercettati da tale impianto.

I commenti

«L’accordo porta con sé dei principi imprescindibili per il mantenimento di un bene naturalistico importante del nostro territorio. Come Comune di Quarto d’Altino entriamo con una quota di partecipazione piena, in quanto abbiamo ritenuto importante aderire a questo Tavolo di concerto, anche per dare un segnale di rafforzo del concetto di Bene Comune. Alcune azioni sono già avviate, mi auguro che in futuro all’accordo aderisca anche un’altra provincia (Padova) per permettere di coprire l’asse del fiume nella sua interezza e poter condividere maggiormente ulteriori azioni» ha detto il sindaco di Quarto d’Altino e presidente del Consiglio di Bacino Venezia Ambiente, Claudio Grosso.

«Questo accordo intende coinvolgere vari soggetti con un respiro ampio e non localistico, attraverso un messaggio di coesione e di solidarietà del territorio in favore del territorio. Il Priula non è nuovo a queste forme di partecipazione: si tratta di qualcosa che è intrinseco e caratterizzante la natura stessa del Bacino, in quanto forma stabile di cooperazione fra Comuni connessi da obiettivi di area vasta» aggiunge Paolo Contò, direttore del Consiglio di Bacino Priula, ente coordinatore del Comitato di Coordinamento.

«Ringrazio il Comune di Quarto d’Altino, il Bacino Venezia Ambiente e Veritas per aver aderito a questa rete con l’obiettivo comune di unirci nella difesa dell’asta fluviale del Sile. - le parole di Sandro Zampese, assessore ai Lavori Pubblici del comune di Treviso ente capofila - L’allargamento del Tavolo operativo a enti non appartenenti alla provincia di Treviso e al Bacino Priula ci consente, infatti, di fare strategie di più ampio respiro e di mettere in sinergia le risorse per una sempre migliore programmazione di gestione di questo splendido fiume e dei suoi ambiti».

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