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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Scoperto nella Marca focolaio di aviaria in un allevamento di 700 volatili

L’Ulss 2 ha emanato l’ordinanza di abbattimento degli animali e individuato la ditta incaricata. E' in corso di predisposizione un’ordinanza del presidente della Regione, Luca Zaia, in cui verranno assunte varie misure nella zona di protezione (entro 3 chilometri dal focolaio) e in quella di sorveglianza (fino a 10 chilometri)

Un focolaio di influenza aviaria si è verificato in un allevamento di circa 700 capi nel territorio comunale di Silea, in provincia di Treviso. Alla luce dei campionamenti eseguiti dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, che oggi hanno dato esito positivo per influenza aviaria ad alta patogenicità, si è riunita l’Unità di Crisi della Regione Veneto, cui hanno partecipato l’Ulss 2 Marca Trevigiana e l’IZS.

L’Ulss 2 ha emanato l’ordinanza di abbattimento degli animali e individuato la ditta incaricata, che procederà utilizzando le metodologie previste perché l’operazione avvenga senza sofferenza da parte degli animali. È inoltre in corso di predisposizione un’ordinanza del Presidente della Regione, Luca Zaia, in cui verranno assunte varie misure nella zona di protezione (entro 3 chilometri dal focolaio) e in quella di sorveglianza (fino a 10 chilometri). L’unità di Crisi fa appello ai proprietari di allevamenti, anche piccoli o famigliari che si trovino nei 10 chilometri dal focolaio, di segnalare immediatamente l’eventuale verificarsi di mortalità anomala Veterinari dell’Ulss, che provvederanno alle analisi del caso.

Zanoni: «Serve uno stop immediato alla caccia»

«Proprio nel pieno dell’emergenza, con un grande focolaio che si è sviluppato a Silea nel trevigiano, la Giunta ha approvato lo scorso 20 settembre una delibera con la quale indica le disposizioni operative circa l’uso dei richiami vivi per gli anatidi, per la stagione venatoria in corso. E sebbene sia noto che proprio le anatre siano portatrici di aviaria, al momento non c’è ombra di dietrofront con un divieto che sarebbe a dir poco doveroso». La denuncia arriva direttamente dal consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni. «Guardie provinciali ed allevatori si chiedono preoccupatissimi cosa si attenda dalla Regione per porre uno stop immediato, peraltro previsto dall’Istituto di Sanità, nelle zone rosse dove vengono abbattuti centinaia o addirittura migliaia di volatili di allevamento. Il rischio di una Caporetto ulteriore rispetto alle migliaia di abbattimenti di pollame già eseguiti nella scorsa stagione è altissimo. Con un danno fatale, economico e produttivo, per le aziende del settore e per i contribuenti, dato che è lo Stato a risarcire gli abbattimenti causa aviaria. Non c’è tempo da perdere: i richiami vivi nella caccia agli anatidi vanno immediatamente vietati nei territori interessati dai focolai, come previsto dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle Direttive comunitarie».

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