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Primo Maggio, sindacati al Ca' Foncello: «Troppa sanità privata in Veneto»

Omaggio alla Costituzione italiana nel 75esimo anno dalla sua pubblicazione. Lavoro e salute al centro della mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil, decine i presenti: «Veneto non è più un'eccellenza»

Nel giorno della Festa dei Lavoratori, lunedì 1º maggio, le organizzazioni sindacali trevigiane di Cgil, Cisl e Uil, hanno reso omaggio alla Costituzione, in occasione dei 75 anni dalla sua entrata in vigore. Decine di manifestanti hanno gremito l'area davanti all'ospedale Ca' Foncello dopo due anni segnati dalla pandemia.

Due gli articoli della Carta al centro della riflessione delle organizzazioni sindacali territoriali: l’articolo 1, che riconosce il lavoro come il primo principio fondamentale della Repubblica italiana, un diritto personale e un dovere sociale che deve essere garantito e valorizzato e l’articolo 32, che afferma la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, garantito da un sistema pubblico di cura e prevenzione ad accesso universale.

Sindacati Primo Maggio 2023-1-2

I commenti

Massimiliano Paglini, segretario generale Cisl Belluno Treviso, spiega: «Dopo due anni di pandemia, siamo oggi davanti al Ca' Foncello per sottolineare con forza la grave situazione in cui versa la sanità pubblica in Veneto. Troppa sanità privata sta invadendo i nostri territori creando cittadini di Serie A e Serie B, cittadini e pensionati con redditi bassi non possono più permettersi cure adeguate pur pagando le tasse ogni giorno - aggiunge Paglini -. Il Veneto non è più una regione d'eccellenza in materia di sanità, è tempo di tornare ai principi fondamentali della Costituzione che festeggiamo oggi nel suo 75esimo anniversario. Il lavoro dev'essere stabile e dignitoso in grado di valorizzare ogni lavoratore: l'Italia ha bisogno di una nuova stagione di diritti».

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Mauro Visentin, segretario generale della Cgil di Treviso, conclude: «Oggi il Governo decide un decreto sul lavoro che va in direzione opposta alle richieste dei sindacati. Si sta dando di nuovo spazio alla precarietà, spingendo di nuovo sui voucher dimenticandosi dell'importanza del lavoro a tempo indeterminato. Oggi davanti al Ca' Foncello non solo ringraziamo tutti i lavoratori della sanità trevigiana ma anche per rivendicare l'importanza della sanità pubblica che non può più continuare ad essere demolita come accaduto negli ultimi mesi. Saremo di nuovo in piazza a Milano il 13 maggio per contrastare le scelte scellerate del Governo su questi temi» conclude.

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