Venerdì, 30 Luglio 2021
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Sirti, a Mareno raggiunta l'ipotesi di accordo: «Scongiurati i licenziamenti»

Allo stabilimento di Mareno di Piave l’ipotesi del nuovo piano sociale 2021-2022 ha ottenuto quasi il 77% delle preferenze. Il commento di Manuel Moretto (Fiom Cgil): «Discussione durissima»

Lavoratori fuori dallo stabilimento Sirti

Spiragli di luce per i lavoratori della Sirti. Dopo una serrata discussione con le parti sindacali e a oltre un anno dall'avvio da parte dell'azienda della procedura di mobilita? su scala nazionale, con un esubero dichiarato di 764 dipendenti, e? arrivata l’ipotesi di accordo che scongiura i licenziamenti. Allo stabilimento di Mareno di Piave l’ipotesi del nuovo piano sociale 2021-2022 promossa da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, ha ottenuto quasi il 77% dei votanti.

«Una discussione durissima - commenta Manuel Moretto della segreteria della Fiom Cgil di Treviso - e un confronto aspro che ci hanno portati all’accordo, o meglio all’ipotesi di accordo votata con favore dai lavoratori, su quel piano sociale che ci permette, oltre ad allontanare lo spettro dei licenziamenti, anche di abbassare la percentuale di utilizzo del contratto di solidarietà difensivo per una platea di 3.204 unita?, con una media nazionale del 14,7% e un utilizzo massimo dal 35% del 2019 al 25% previsto dal nuovo accordo. Un piano sociale - sottolinea Moretto - che guarda alla reale ripresa del Paese e al futuro attraverso le riconversioni di lavoratrici e lavoratori, grazie al processo di formazione condiviso e sviluppato con accesso al fondo nuove competenze. Siamo soddisfatti del lavoro svolto e dell'accordo raggiunto approvato - conclude - nonché dell’esito del percorso democratico che lo ha approvato».

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