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Mercoledì, 19 Giugno 2024

Sit-in lungo strada Ovest per ricordare Giulia Mauri: «Va diminuita la velocità»

Lunedì, alle 13.20, orario in cui lo scorso 3 giugno si è consumata la tragedia della 38enne, travolta e uccisa da un furgone in viale della Repubblica a Treviso, la Fiab ha protestato contro la scarsa sicurezza sulle strade della Marca

Decine di ciclisti hanno partecipato nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 10 giugno, al sit in organizzato da Fiab per sensibilizzare automobilisti e camionisti sulla pericolosità di viale della Repubblica: è stato scelto l'orario delle 13.20, quello che ha visto consumarsi, lo scorso 3 giugno, il tragico incidente costato la vita a Giulia Mari, la 38enne trevigiana travolta e uccisa da un furgone mentre stava tornando a casa in sella alla sua bicicletta. I partecipanti alla manifestazione si sono schierati sul lato di strada Ovest, nel punto in cui è avvenuto lo schianto, tutti inforcando le loro biciclette e con dei cartelli in mano. Scritte di denuncia. La Federazione Italiana Amici della Bicicletta (realtà rappresentata a Treviso dalla presidente Susanna Maggioni) ha organizzato questo evento per mettere l'accento sull'ennesima tragedia della strada che vede un ciclista come vittima oltre che sulla pericolosità di viale della Repubblica, lungo cui sarebbe necessario un abbassamento dei limiti di velocità, oltre ad altri interventi per mettere in sicurezza proprio chi utilizza le due ruote per spostarsi. «Non vogliamo più morti sulle strade» ha detto Maggioni nel corso del suo intervento «basta pedoni o ciclisti investiti. Basta con i casi come Giulia Mauri, travolta mentre pedalava: al Comune chiediamo di mettere in sicurezza le strade cittadine, a cominciare propriodalla strada Ovest che sembra una strada a viabilità extraurbana, larga, dritta, con una visibilità buona. Invece è una strada urbana, percorsa ogni giorno da ciclisti che vanno al lavoro, da mamme che vanno a fare la spesa a piedi, da studenti che vanno a scuola, in bici o a piedi. A tutti loro, e sono decine e decine ogni giorno, deve essere garantita la sicurezza».

Il punto in cui Giulia Mauri è stata travolta e uccisa

«Sono necessari interventi che permettano proprio a chi va a piedi o in bicicletta di “avere la priorità” rispetto agli automezzi in modo da essere adeguatamente tutelato perché, come sappiamo bene, sono questi utenti delle strade i più a rischio in caso di incidenti con autoveicoli» ha spiegato in una nota Luigi Calesso, segnalando come la pericolosità dell'arteria sia evidente anche dai dati presenti nel Pums «Sarebbe utile, ad esempio, che gli incroci lungo il viale vengano dotati di “case avanzate” per i ciclisti che permettano loro di impegnare gli incroci stessi prima degli automezzi e, quindi, in sicurezza, contribuendo così anche a un maggior utilizzo della bici. Si tratta di una misura che molte città italiane ed europee hanno già fatto propria e che, al contrario, è totalmente assente nel territorio del nostro comune e, purtroppo, nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile gli incroci per cui viene prevista la realizzazione delle “case avanzate” o di soluzioni simili sono pochissimi (4 in tutto) mentre, per aumentare la sicurezza dei ciclisti, dovrebbero essere la regola. Un secondo intervento dovrebbe essere quello di una corsia riservata agli autobus (proprio in viale della Repubblica ne esisteva un tratto ma l’amministrazione Conte lo ha eliminato) che permetta ai mezzi pubblici di muoversi più agevolmente e rapidamente, favorendo l’utilizzo del trasporto pubblico locale rispetto a quello dell’autoveicolo privato. Certo, queste misure non piaceranno agli automobilisti ma il passaggio alla “mobilità dolce” non si farà senza scontentare nessuno».

Alcuni dei partecipanti-3

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