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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Natale, veneti con le idee chiare: pochi regali ma utili

Nove trevigiani su dieci sarebbero felici di ricevere meno regali se solo fossero tutti oggetti utili o desiderati mentre 2 veneti su 10 non hanno più spazio per i regali indesiderati

Non c’è alcun dubbio, i regali di Natale sono un divertimento. È bello riceverli, è bello scartarli, a volte è persino bello impegnarsi a cercarli. Ma oggi è molto facile perdere di vista il vero significato del Natale, tutti trascinati nella frenesia della corsa ai regali e degli acquisti fine a sé stessi. Partendo dall’idea che i regali sentiti/fatti con il cuore avvicinano le persone, Groupon ha condotto una ricerca che svela il significato profondo del Natale per gli Italiani, e in particolare i veneti, esplorando il mondo dei regali - desiderati e non - lo spirito natalizio e il senso di bontà che ci avvolge in questo periodo di festa. 

I REGALI DI NATALE

I bambini sono i protagonisti incontrastati del giorno di Natale, ma anche gli adulti non sono da meno. Secondo la ricerca, i veneti ricevono in media 5 regali di Natale ogni anno, un dato che a livello nazionale vede le donne superare gli uomini di un punto. La fascia di età 18-34 anni arriva addirittura ad una media di 7 regali ogni anno, mentre solo il 3% dei veneti dichiara di non ricevere alcun regalo. Tutti noi non vediamo l’ora di scartare un pacchetto e siamo così entusiasti all’idea di scambiarci i regali che circa 8 veneti su 10 (82%) dichiarano di ricordare tutto quello che hanno ricevuto il Natale precedente. E se il restante 18% non li ricorda proprio tutti, 10% di questi dichiara di aver dimenticato ogni cosa: non ricorda infatti nemmeno un singolo regalo ricevuto. È interessante osservare che questa percentuale aumenta tra coloro che ricevono meno regali: il 20% di coloro che ricevono fino a 3 regali al massimo dimentica presto cos’ha ricevuto, contro il 7% di coloro che ricevono più di 10 doni. Pochi regali e difficili da ricordare. L’emozione di aprire un regalo è qualcosa a cui gli italiani sembrano però disposti a rinunciare: 9 veneti su 10 (90%) sarebbero felici di ricevere meno regali a Natale, a condizione di ricevere regali utili o desiderati – una percentuale questa che arriva al 92% nella fascia di età 18-34. Molto razionali e onesti, questo gruppo di connazionali ammette di essere pronto a rinunciare a quasi la metà dei regali che attualmente riceve (44%), pur di evitare di ricevere cose inutili o sbagliate.

REGALI INUTILI E INDESIDERATI

Non è Natale senza pensierini e regali inutili! Tutti noi siamo coinvolti in questo circolo vizioso e il 90% dei veneti dichiara di conservare regali inutili e indesiderati per una media di 3 anni. Solo il 5% dei veneti si libera di queste cianfrusaglie entro 6 mesi, mentre il 10% le conserva per sempre. Di questi, il 63% ammette che si dimenticherà presto di dove ha nascosto le cose archiviate, mentre 2 veneti su 10 (22%) sono letteralmente sommersi: non hanno infatti più spazio libero in casa per conservare regali che non hanno mai voluto. Ma perché conserviamo tutta questa roba inutile? La top 3 delle ragioni più diffuse tra i veneti vede al primo posto l’illusione di trovare un modo di utilizzarli in futuro prima o poi (42%). Al secondo posto il senso di colpa: vince la sensibilità e il 38% dei veneti si sente in torto all’idea di buttare via un regalo. C’è poi un 29% che dichiara di tenerli da parte perché non sa davvero cosa farsene: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Quando non sappiamo cosa regalare, qualsiasi cianfrusaglia diventa la soluzione ai nostri problemi! Ma l’universo dei regali inutili porta i veneti a spendere una media di 41 euro ogni anno – un dato che vede gli uomini spendere più delle donne (47 euro in media). Solo una piccola percentuale dichiara di superare i 100 euro per questi oggetti (8%), un data che cresce nella fascia di età 35-54 (15%).

PICCOLE BUGIE BIANCHE

A Natale siamo tutti più buoni, ma c’è sempre spazio per piccole bugie innocenti. Quando arriva il momento di mentire sul tema regali di Natale, i veneti sono più inclini a mentire agli amici (33%), al partner (22%) e alla mamma (21%). I puri di cuore che non sanno dire bugie sono davvero pochi: il 17% dei veneti dichiara di non mentire mai di fronte ai regali appena scartati. Ma qual è la reazione più diffusa di fronte ad un regalo che non ci piace? Quasi un terzo dei veneti (31%) dice esattamente quello pensa. Le ragioni più comuni vedono al primo posto un sentimento molto nobile: il 38% non vuole infatti che gli altri spendano troppo per un regalo. A seguire il 27% ammette semplicemente di non essere bravo a dire bugie, mentre un altro 27% si preoccupa del tempo speso a cercare il regalo perfetto. Una stessa percentuale prova anche a mettersi nei panni degli altri: il 27% ammette di volere sentire la verità se fosse nella stessa situazione. Comunque, la maggior parte dei veneti preferisce mentire piuttosto che confessare “questo regalo non mi piace” (64%). Siamo un popolo estremamente sensibile: il 50% mente per non ferire i sentimenti della persona che ha di fronte, e se il 38% non vuole apparire ingrato, il 31% vuole evitare di essere troppo maleducato e irrispettoso. Nonostante lo spirito natalizio, vince l’apparenza sull’onestà. La soluzione più diffusa per evitare di mentire a Natale è scegliere da soli il regalo che ci arriverà da un’altra persona: più di un veneto su 2 conferma questo trend (53%), con regali da parte della propria madre (46%), dei propri amici (35%), del partner (33%) e del padre (30%). Perché scegliere questa soluzione? Le ragioni principali sono il poter scegliere qualcosa che davvero desideriamo (40%) e sollevare i nostri cari dal dubbio “cosa posso regalargli?” (31%). Fanalino di coda per la distanza: solo il 7% dichiara di fare acquisti per conto di amici e parenti lontani.

SPIRITO NATALIZIO

Secondo la ricerca Groupon, i veneti non hanno perso il proprio spirito natalizio: più di tre quarti (79%) sono convinti che la felicità derivi dalle esperienze piuttosto che da oggetti materiali, con un ulteriore 78% che le considera più memorabili rispetto ad un regalo fisico. Le donne si dimostrano più legate a questo mondo esperienziale: sono infatti più inclini a preferire le esperienze rispetto agli uomini (66% vs. 60%) e a considerarle anche più memorabili (74% vs. 68%). In generale, il 67% è convinto che un’esperienza sia in grado di lasciare un ricordo speciale rispetto ad un regalo fisico, mentre quasi la metà (43%) si dichiara stanco di essere sommerso da cianfrusaglie che non userà mai o di cui non ha bisogno. Lo spirito natalizio continua a vincere su ogni cosa: secondo più di due veneti su tre (69%) il vero significato del Natale risiede nel trascorrere il tempo con la propria famiglia – dichiarano addirittura di non aver bisogno di ricevere alcun regalo.

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