Coronavirus, sospesi i canoni di affitto per le società sportive di Treviso

Misura di sostegno approvata dalla Giunta: pagamento dilazionato e prolungamento della concessione per tutte le associazioni che utilizzano immobili comunali per le loro attività

Andrea De Checchi

È stato approvato questa mattina, venerdì 24 aprile, dalla Giunta comunale di Treviso un provvedimento volto a sostenere attività, associazioni, società sportive e soggetti concessionari e conduttori di immobili di proprietà comunale per servizi affidati in virtù dei contratti di concessione di servizi stipulati con il Comune di Treviso.

L’amministrazione ha così deciso di sospendere e differire il pagamento dei canoni scadenti nel periodo emergenziale mediante la rateizzazione oltre che prorogare la durata dei contratti di concessione o locazione degli immobili parametrata al periodo di “lockdown”. In sostanza, è prevista la sospensione del pagamento dei canoni d’affitto, che vengono così differiti con possibilità di concordare la suddivisione del dovuto. Inoltre, viene prorogata la durata dei contratti di concessione o locazione degli immobili ad uso non abitativo e concessione di servizi, secondo il tempo in cui non vi sono state attività per la sospensione determinata dal Decreto. Il differimento della scadenza del pagamento non comporterà mora e interessi e non sarà dovuto il pagamento delle tariffe d’uso degli impianti sportivi in capo alle società che non li hanno utilizzati dal 2 marzo sino al termine delle chiusure previste dalla legge.

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«Si tratta di una misura importante per tutte quelle realtà che usufruiscono di immobili comunali per lo svolgimento delle attività - afferma il sindaco Mario Conte - Siamo consapevoli delle difficoltà che associazioni e società sportive stanno affrontando in questo periodo di chiusura per le misure d’urgenza e, proprio per questo motivo, intendiamo sostenerle e sgravarle da ulteriori oneri. Il prolungamento della concessione per il tempo del “lockdown” potrà così determinare un ristoro economico». «Questo è un altro tassello significativo fra tutti i provvedimenti messi in campo dall'amministrazione per alleviare i danni che la chiusura forzata di molte attività sta causando al nostro tessuto economico e sociale - le parole del vicesindaco Andrea De Checchi - Più ancora di rilievo è l’esempio che il Comune, con questo provvedimento, vuole dare - ben consapevoli anche delle loro difficoltà del momento - ai proprietari degli immobili cosicché possano andare incontro alla necessità dei propri affittuari. Come amministrazione non potevamo chiedere un sacrificio ai proprietari degli immobili senza essere i primi ad agire sui nostri contratti di locazione».

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