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Spisal, personale ridotto all'osso: «Mancano almeno 16 ispettori»

Risorse insufficienti a garantire la sicurezza, sindacati di categoria infuriati: «In provincia si arriva a fatica all’obiettivo del 3% dei controlli nelle aziende»

Si sono svolte nelle scorse ore le assemblee di Cgil, Cisl e Uil con i lavoratori dello Spisal. A Treviso sono 16 gli ispettori ma all'appello ne mancano almeno altri 16. Questi i dati secondo le sigle dei sindacati di categoria. Le stesse organizzazioni sindacali, solo qualche giorno fa, avevano proclamato uno sciopero su tutto il territorio regionale, la cui adesione è stata pressoché totale.

«Il personale è ormai all’osso: in provincia lo Spisal non riesce neppure più a gestire l’ordinario – ribadiscono con forza Andrea Artuso della Fp Cgil di Treviso, Paolo Cendron della Cisl Fp di Treviso Belluno e Beniamino Gorza della Uil Fpl di Treviso. Se a livello nazionale l’obiettivo è controllare il 5% delle aziende, sul nostro territorio negli ultimi anni si è stati costretti ad abbassare prima al 4% considerando anche l’attività amministrativa al di fuori della vigilanza - che prima non veniva contata - e quest’anno con fatica si arriva al 3%. Se si controllassero tutte le aziende ci vorrebbero con questi presupposti oltre 25 anni. Servono assunzioni adeguate alla mole di lavoro e verifiche da svolgere – sottolineano i sindacati – La previsione di assunzione di 18 tecnici alla prevenzione, per i quali è previsto oggi un bando, è assolutamente insufficiente in quanto sono chiamati a svolgere anche tante altre mansioni, come Sian Sisp e veterinaria, servizi anch’essi sotto organico. Riteniamo che servano almeno ulteriori altri 16 tecnici solo allo Spisal. Spalmarli su altri servizi, già in sofferenza, non può configurarsi come un potenziamento di un’attività fondamentale come la prevenzione nei luoghi di lavoro. Un intervento tanto limitato non fa altro che banalizzare, far finta di non vedere, i tanti infortuni e le morti sul lavoro che anche nel nostro territorio sono all’ordine del giorno. Per la pressione alla quale sono assoggettati gli ispettori, in termini lavorativi, e per l’importanza che la sicurezza ha nei luoghi di lavoro – concludono i sindacati -, invece di stracciarsi le vesti a ogni incidente, serve che urgentemente l’azienda Ulss Marca Trevigiana proceda alle assunzioni, per potenziare l’azione di controllo e prevenzione sul territorio, e per mettere nelle giuste condizioni chi ci opera».

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