Velodromo di Spresiano, concordato preventivo per "Pessina costruzioni"

Ora i commissari nominati dal Tribunale hanno tempo fino a luglio per mettere nero su bianco il piano sulla base del quale la società si presenterà all'assemblea dei creditori per farsi approvare la exit strategy dal vortice del collasso

I lavori del Velodromo

Fra quattro mesi si conoscerà il destino della Pessina costruzioni e quindi anche del veldromo di Treviso. Il 14 luglio la società, gruppo proprietario della Vedromo spa ovvero la società che avrebbe dovuto costruire il velodromo di Spresiano che nelle intenzioni si sarebbe dovuto inaugurare questa primavera proprio in vista delle Olimpiadi di Tokyo, sottoporrà infatti ai creditori il suo piano per uscire dai debiti. Lunedì il Tribunale di Milano ha ammesso la società al concordato preventivo in continuità. Ora i commissari nominati dal Tribunale hanno 120 giorni per mettere nero su bianco il piano sulla base del quale la società si presenterà all'assemblea dei creditori per farsi approvare la exit strategy dal vortice del collasso; dentro a quel documento ci potrebbe essere anche il velodromo trevigiano, insieme a tutte le altre opere già contrattualizzate grazie a cui il gruppo Pessina punta a reperire il cash flow necessario a pagare tutti, anche se verrà proposto uno "tralcio" che prevede di saldare solo fino ad una certa percentuale.

A quel punto saranno i creditori a dover accettare il piano oppure respingerlo. La montagna di debiti che grava sulla Pessina ha travolto lavori del velodromo all'inizio della scorsa estate, con un effetto domino che ha prima portato al blocco dei pagamenti ai subappaltatori e poi al fermo delle opere. Fino a dicembre del 2018 del profondo rosso della Pessina, gravata da una esposizione che si stima superi i 110 milioni di euro, si sapeva poco o nulla. Era noto che il gruppo non versava in buone acque ma una serie di appalti importanti, tra cui anche quello relativo alla costruzione del velodromo trevigiano, avrebbe dovuto rimettere in carreggiata il colosso milanese dell'edilizia. Velodromo che è un'opera attesa da decenni in quella che è la provincia italiano con il maggior numero di praticanti del ciclismo e che era stato presentato come un impianto innovativo da seimila posti, capace di ospitare manifestazioni di livello come i Campionati del Mondo e le Olimpiadi di ciclismo.

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