A Treviso torna il festival europeo della statistica e della demografia

La quarta edizione di Statisticall si terrà in centro a Treviso da venerdì 21 a domenica 23 settembre. Tantissime le iniziative in programma per un festival unico nel suo genere

TREVISO Il primo e ancora unico festival europeo della Statistica e della Demografia si tiene per la quarta edizione ancora a Treviso, da venerdì 21 a domenica 23 settembre. Con un tema attuale “I numeri del Territorio – Un Territorio di numeri”.

Sostenuto dall’Istituto nazionale di statistica (Istat), dalla Società italiana di statistica (Sis) e dalla Società statistica Corrado Gini, il Festival della quarta edizione mette a fuoco fin dal suo esordio venerdì mattina l’attenzione per i numeri dell’economia, il giorno dopo per quelli della demografia, il terzo per l’innovazione e la digitalizzazione. “La provincia di Treviso e il Veneto in genere”, ha detto il prof. Eugenio Brentari, docente di Statistica all’università di Brescia e coordinatore del festival di Treviso, “sono un vasto laboratorio di numeri che salgono e scendono, dall’export alla demografia, dalla digitalizzazione delle infrastrutture alla polarizzazione territoriale”. I vari punti della città ospiteranno conferenze di alto profilo, dibattiti aperti, giochi statistici che aiutano nell'interpretazione del calcolo, animazioni. Lo scopo è mettere al centro la conoscenza dei fenomeni come condizione per poter decidere (bene) in azienda, in famiglia, nella pubblica amministrazione. E la città di Treviso diventa il pivot europeo di una vasta contaminazione tra Statistica e attività quotidiane, dall’aula alle piazze, dai docenti ai cittadini. 

“Non c’è conoscenza del territorio se non possiedi la mappa, e questa è fatta di numeri. Poi la mappa deve condurre al reale. E le analisi statistiche rappresentano quel supporto indispensabile per rilevare la mappa e per decisioni razionali da parte degli operatori economici, delle parti sociali, dei media e dei cittadini, e costituiscono per questi ultimi uno strumento di partecipato controllo sociale”, ha detto il prof. Eugenio Brentari. Una componente molto apprezzata del Festival della Statistica è fin dagli inizi la sua capacità di indovinare i workshop che coinvolgono studenti e insegnanti, ragazzi e adulti. Il primo è piazzato a mezzogiorno di venerdì sulle ‘fake news’ sotto la guida di Walter Quattrociocchi, ricercatore, ottima bigliografia scientifica e coautore del libro “Liberi di crederci”, presentato alla libreria Canova nel pomeriggio dello stesso giorno. In piena sintonia con le abitudini dei trevigiani gli Spritz statistici, il primo è previsto alle 19 di venerdì mentre si disquisisce su ‘Bookmakers e statistica: rigiochiamo i Mondiali 2018: una roulette russa”, un secondo Sprits è in agenda sabato 22 dialogando con Alessandra Minello, sociologa, ricercatrice e docente all’Istituto Universitario Europeo a Firenze, su “I costumi sessuali dei giovani di oggi e di ieri”. In Piazza dei Signori l’Istat sarà presente anche con il laboratorio di Statistica immersiva per un viaggio virtuale nella Realtà aumentata, seduti in poltrona alla scoperta degli angoli e delle piazze di Treviso. Altri eventi sono StatisticAll Young, laboratori nelle tre giornate in Loggia dei Cavalieri per bambini e ragazzi e la Mostra, allestita dalla Regione Veneto su I Numeri del Veneto. E che c’entra ancora Harry Potter con la statistica? E la nuova, la quarta, rivoluzione industriale? Suggestioni sono affidate alle piazze e risposte alle aule della città di Treviso. Il Festival leverà le tende domenica alle ore 18 con le conclusioni del sindaco Mario Conte. L’infopoint sarà invece installato in Piazza Borsa dalle ore 9,30 alle 18,00.

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