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Confcommercio premia gli interpreti della qualità con "Stile Italiano"

Un progetto di Confcommercio, e Azienda sanitaria Aulss 2 Marca Trevigiana col coinvolgimento di Fipe. Ad un anno dal lancio, ieri, nella sede di Confcommercio, la premiazione dei primi 13 “pionieri”

TREVISO Ad un anno dal lancio, decolla ufficialmente a Treviso e provincia il progetto “Stile Italiano”, un nuovo marchio che contraddistingue, ad occhi e palato di turisti e consumatori, un marchio di qualità frutto di un percorso formativo realizzato da Confcommercio ed Azienda sanitaria, con il contributo di Ciset ed EbiCom “per favorire la crescita delle imprese e divulgare una cultura della qualità.” In sostanza,  “Stile Italiano” non è un marchio di qualità, o un semplice fiore all’occhiello, come recita l’immagine che lo rappresenta, da esporre in vetrina o all’esterno del locale. “Stile Italiano”- ha affermato Renato Salvadori- presidente di Confcommercio- “è il nuovo paradigma che rende la centralità del cibo una imperdibile occasione di crescita delle imprese del food ed una formidabile opportunità di salute e di prevenzione per i consumatori, col vantaggio di ridurre rischi, costi e burocrazie inutili. Trasforma quello che è un obbligo sanitario e normativo in risorsa di crescita”

Risultato di una proficua e progressiva collaborazione instaurata tra Confcommercio ed Azienda sanitaria Aulss 2 Marca Trevigiana, “Stile Italiano” - integra e supera i precedenti progetti agroalimentari improntati alla promozione e prevenzione della salute, ancora in corso e ben chiari nell’immaginario dei trevigiani ed esposti nei negozi e nei locali della Marca coi titoli: “Mangiar sano in pausa pranzo”, “Mogliano mangia bene”, “Green Tour”, “Acquistare informati”, “Mangiar sano in pizzeria”, “Merenda sana”, “Bere consapevole (cocktail analcolici e salutari)”, “Pane mezzo sale” che hanno caratterizzato questo decennio che, nella nuova sostenibilità, cerca occasioni di cambio di passo e di crescita imprenditoriale.

Stile Italiano è, in sostanza – ha spiegato ieri Giuseppina Girlando, responsabile SIA- “ una food policy efficace che può dare un rilevante contributo a migliorare la vita e la salute delle persone, offrendo al contempo nuove opportunità di lavoro e di formazione. L’adesione è volontaria e prevede l’inizio di un percorso formativo “a tappe” che, partendo dall’autovalutazione, per la quale c’è il supporto sia dell’Azienda sanitaria che dell’Associazione di categoria, si qualifica sempre più e diventa una importante proposta di salute complessiva per la comunità.”

E non poteva che nascere nella Marca trevigiana, universalmente nota come terra di buon cibo e buon gusto, con un’Azienda sanitaria all’avanguardia assoluta nei progetti di prevenzione, perché mette insieme ed a “sistema” tutte le “best practice del food fino ad ora collaudate”, stabilisce nuovi metodi di lavoro e definisce processi formativi per: garantire efficacia alla sicurezza alimentare nei negozi di alimentari e nei pubblici esercizi - elevandone la qualità dei servizi offerti - avviare percorsi virtuosi che consentano la riduzione del rischio igienico sanitario, con due obiettivi fondamentali che mirano al successo. Il primo: rassicurare i consumatori ed attrarre nuove fasce di pubblico anche da altri territori (turismo), ed il secondo: contribuire concretamente alla prevenzione di tante diffuse patologie con vantaggi evidenti per i costi sanitari e la società tutta. Senza contare il vantaggio burocratico che potranno acquisire le imprese (anche micro) aderenti che, dimostrando di saper ridurre in maniera virtuosa e consapevole il rischio igienico sanitario, si autogarantiranno  una posizione limpida e trasparente rispetto ai controlli istituzionali.

“Fondamentale”- ha assicurato Luca Bertuola, responsabile sindacale di Confcommercio e referente per EbiCom, il fatto che questo percorso per le piccole e micro imprese non rappresenti un onere economico, ma una essenziale opportunità di crescita e, in sostanza, la condivisione di un valore, grazie al sostegno economico di EBiCom.” E ieri, i primi 13 pionieri che hanno affrontato il percorso formativo e di autovalutazione, sono stati premiati nella sede di Confcommercio ed hanno ricevuto un kit composto da vari materiali che da oggi i consumatori impareranno a riconoscere nei locali.

Ecco gli imprenditori del nuovo food “Stile Italiano”:

  • CATALDO MARIA ADELE (Al Posticino) Treviso – settore somministrazione 
  • COSSETTINI PIER GIUSEPPE (Osteria di un tempo Al Ragno) Treviso – settore somministrazione
  • BENEDETTI LUCA (Pizzeria Bella Venezia) S. Lucia di Piave  – settore somministrazione 
  • BUSATTO SRL (Ristorante Busatto) Treviso – settore somministrazione
  • DEGUSTO S.N.C. DI BONATO LUCA E FABIO (Degusto) Treviso – settore alimentare
  • GIAMAR SNC DI CENDRON LUCIANO & C. (Osteria Trattoria Perbacco) Treviso – settore somministrazione 
  • ORANGE SNC DI PETTENELLO ENNIO (Orange Juice Bar ) Treviso – settore somministrazione
  • PAVANELLO SANDRA (Il Chicco Perla) Treviso  – settore somministrazione 
  • RISTORANTE LE QUERCE SAS DI ZAGO DARIO E FRATELLI (Ristorante Le Querce) Ponzano Veneto – settore somministrazione
  • NASCIMBEN ANTONELLA (Ristorante al Fogher)  Treviso – settore somministrazione
  • TRATTORIA DA MENEGALDO SAS (Ristorante Menegaldo)  Monastier  –  settore somministrazione
  • SARTORATO REMO (Al Quasi Tutto) Casale sul Sile –  settore somministrazione
  • STELLA S.A.S. DI MENEGON GAETANO & C. (Pizzeria Ristorante alla Stella ) Montebelluna - settore somministrazione
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