rotate-mobile
Giovedì, 25 Aprile 2024
Attualità Follina / Via Convento, 3

Stop pesticidi, in centinaia alla marcia sulle colline del Prosecco

Primo maggio ecologista a Follina con la mobilitazione sostenuta da Legambiente per interrompere l'uso di pesticidi in agricoltura. Gli organizzatori: «Le prime vittime sono gli agricoltori»

«Non ci può essere salute né giustizia sociale in un ambiente malato». Con questo slogan, lunedì 1º Maggio, Festa dei Lavoratori, centinaia di manifestanti si sono dati appuntamento a Follina per la marcia contro l'uso di pesticidi in agricoltura.

Lo scopo dell’iniziativa era chiedere ai politici europei, nazionali e regionali di adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire una rapida e drastica riduzione dell’uso dei pesticidi, in particolare nei territori di agricoltura intensiva come le colline del Prosecco ma l'iniziativa si è svolti anche in molti altri comuni di tutta Italia. La partenza del corteo è avvenuta alle ore 10.30 dalla rotonda di Cison di Valmarino. Dopo un'ora l'arrivo davanti alla storica abbazia di Follina con interventi e chiusura della manifestazione nel campo dietro l'abbazia.

pesticidi-follina

Scegliendo il Primo Maggio gli organizzatori hanno voluto sottolineare che tra le prime vittime dei pesticidi sono da elencare i lavoratori dell’agricoltura, esposti direttamente a gravi rischi a carico della salute dovendo effettuare decine di trattamenti per ogni stagione produttiva. Basti pensare al fatto che l’impiego di pesticidi in agricoltura a livello globale dal 1990 a oggi è quasi raddoppiato. Alla luce di ciò, appare evidente che tutti i cittadini residenti nei territori in cui dominano le monocolture intensive ad alta intensità di utilizzo di sostanze chimiche di sintesi sono potenzialmente a rischio, in particolare i soggetti più vulnerabili come i bambini e le donne in gravidanza. È ormai scientificamente provato che, anche a dosi minime, i pesticidi possono risultare estremamente nocivi per la salute umana e rappresentare quindi un problema di salute pubblica.

marcia-stop-pesticidi

Il commento

«Partecipando alla mobilitazione - ha dichiarato Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente - ci uniamo al coro di coloro che chiedono di porre fine all’utilizzo sconsiderato e pericolosissimo di molecole di sintesi. Dai dati emersi in fase di elaborazione del nostro dossier annuale “Stop pesticidi nel piatto”, su 4181 campioni analizzati dai laboratori pubblici italiani solo nel 54,68% non sono stati riscontrati fitofarmaci. Nel 44,34%, invece, sono stati rinvenuti uno o più residui. La percentuale di irregolarità è del 1,03%. In Spagna, su 800 campioni il dato è dell’1,38%. A doverci allarmare - ha proseguito Gentili - sono anche i dati relativi ai residui nelle acque sotterranee dell'erbicida atrazina e dei suoi metaboliti che hanno causato il maggior numero di superamenti di LMR (limite massimo di residuo), nonostante la sostanza sia vietata dal 2007. Le cose non vanno meglio per il vino: su 267 campioni analizzati solo il 38,20% è risultato privo di residui. I campioni con uno o più residui sono risultati invece il 61,80%.  Le sostanze attive più frequentemente riscontrate sono state: Metalaxyl (12,24%), Dimetomorf (11,02%), e Fenhexamid (8,98%). Peraltro, il nel 70% della frutta e nel 30% della verdura risultano uno o più residui e continua a essere del tutto irrisolta la faccenda del multiresiduo i cui effetti sono incalcolabili. Alla luce di ciò, serve che le istituzioni a ogni livello prendano immediatamente provvedimenti, smettendo peraltro di accordare inutili e pericolosissime deroghe».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stop pesticidi, in centinaia alla marcia sulle colline del Prosecco

TrevisoToday è in caricamento