Stradella di San Pelaio: i residenti chiedono al Comune di metterla in sicurezza

La segnalazione del politico Luigi Calesso. «Strada insidiosa, a doppio senso di marcia, che potrebbe diventare ancora più pericolosa con l'apertura della Pedemontana»

Una delle curve più pericolose della stradella di San Pelaio

Via Stradella di San Pelaio è una stradina che corre sul lato sinistro dell'arteria principale di San Pelaio (per chi proviene da Ponzano) e che viene molto utilizzata nelle ore di punta per evitare il traffico molto intenso su Strada San Pelaio e su Viale della Repubblica.

La stradella, però, è molto stretta (è difficile per due auto passare contemporaneamente), costeggiata da fossati e con diverse curve molto accentuate. Insomma, si tratta della classica “strada di campagna”, inadatta a sopportare il pesante traffico automobilistico che la caratterizza in alcune ore del giorno. A segnalare la problematica è stato Luigi Calesso di Coalizione Civica che ha commentato il problema con queste parole: «I residenti in zona mi riferiscono di incidenti stradali e uscite di strada delle auto, avvenuti o evitati per poco, a causa, appunto dell’incrociarsi dei veicoli: nonostante le dimensioni e le caratteristiche, infatti, la stradella è a doppio senso di marcia il che ne favorisce l’uso come alternativa agli assi viari più importanti e congestionati. Da diversi anni i residenti a San Pelaio chiedono degli interventi per la messa in sicurezza della stradella, a cominciare dalla trasformazione a senso unico che ridurrebbe molto la pericolosità della via e, contemporaneamente, ridurrebbe il carico di traffico dovuto al suo utilizzo come via di sfogo rispetto a Strada San Pelaio o a Viale della Repubblica. La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare - sostiene Calesso - se su San Pelaio si scaricherà, come pare possibile, una parte del traffico diretto da e verso la Pedemontana. Finora non mi risulta che nulla sia stato fatto e che nessun intervento sulla Stradella sia stato programmato da questa amministrazione. Mi chiedo - conclude Calesso - se non sia arrivato il momento di valutare seriamente qualche iniziativa, sia il senso unico o siano altre, per mettere in sicurezza una strada di cui da molto tempo è nota la pericolosità, soprattutto negli orari di punta. I cittadini di San Pelaio attendono da troppo tempo una risposta a queste richieste».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Saluta il figlio, poi il tragico malore in casa: muore a 46 anni

  • Accende la stufa a pellet con l'alcool, 31enne gravemente ustionata

  • Male incurabile: addio a Sonia Scattolin, segretaria della Regione

  • Malore improvviso in casa porta via alla vita Irene, 46enne madre di famiglia

  • Blitz antidroga della polizia locale sui bus degli studenti del "Turazza"

  • Movida trevigiana sotto controllo: stangato un locale etnico con all'interno 25 pregiudicati

Torna su
TrevisoToday è in caricamento