Domenica, 17 Ottobre 2021
Attualità Mogliano Veneto

Strage di pesci a Mogliano: il caso finisce in Regione

Il consigliere regionale Andrea Zanoni ha presentato un'interrogazione sullo sversamento di liquami nel canale Fossa Storta chiedendo più azioni di controllo e sanzioni per i responsabili

«A Mogliano c’è stata l’ennesima moria di pesci dovuta a uno sversamento di liquami: visto che i responsabili sono stati immediatamente individuati, sono stati anche sanzionati?».

A chiederlo è Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, con un’interrogazione a risposta scritta sull'episodio avvenuto lo scorso 28 agosto lungo il canale della Fossa Storta. «Sono finiti nelle acque ben 150 ettolitri di liquami a causa, pare, di un problema tecnico alle tubazioni di un allevamento di suini, un guasto che ha provocato una strage di carpe, oltre a rendere l’aria irrespirabile per il cattivo odore. Purtroppo gli sversamenti sono sempre più frequenti, con gravi conseguenze su ittiofauna e ambiente: basti pensare a quanto accaduto lo scorso anno con i reflui delle cantine in occasione della vendemmia. La Regione dovrebbe essere maggiormente presente, con controlli preventivi. Questa volta Arpav e vigili urbani sono intervenuti subito, riuscendo a risalire all'azienda responsabile, ma hanno solo potuto constatare la moria di pesci. Mi auguro che sia stata comunque avvisata la magistratura - aggiunge l’esponente democratico trevigiano - e chiedo alla Giunta se, a distanza di due settimane, ci sia un bilancio definitivo dei danni all’ittiofauna e all'ambiente. Va purtroppo considerato che il Fossa Storta confluisce nel fiume Dese che a sua volta sfocia nella Laguna di Venezia, dove la Regione Veneto ogni anno investe fior di quattrini pubblici per il suo disinquinamento».

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