Vandali distruggono lo striscione per le sorgenti del fiume Dese

Il fatto risale alla fine del mese di aprile ma, nelle scorse ore, anche Legambiente è voluta intervenire in difesa dell'associazione "Cason de Pometo" finita nel mirino dei vandali

Lo striscione vandalizzato (Foto dell'associazione Cason de Pometo, tratte da Facebook)

Tra sabato 18 e domenica 19 aprile, nella notte, alcuni vandali hanno tagliato con il cutter lo striscione (di 7 metri di base e 1,34 metri di altezza) che da quasi 5 anni indicava dove verranno ripristinate le sorgenti del fiume Dese, come deciso dalle quattro delibere del Consiglio comunale di Resana, compresa l'ultima delibera del 21 ottobre 2017.

Lo striscione, fortemente voluto dall'associazione "Cason de Pometo", era ben visibile da Via Castellana ed era un richiamo per le istituzioni e i cittadini non solo di Resana, ma di tutto il Veneto, per le sorgenti del Dese, di cui era già stato ampiamente deliberato il loro ripristino. In mancanza di fondi da parte del Comune, l'associazione aveva preso accordi, all’inizio del 2020, per l’istituzione del "Comitato Acque Risorgive" che poteva partecipare, assieme al comune e ad altri enti preposti, a un progetto per il reperimento di risorse in ambito Comunità Europea (come ad esempio il progetto delle sorgenti del Bacchiglione e quelle del Comune di Bressanvido già visitate con l'ufficio tecnico di Resana). «Dopo 15 anni esatti di impegno della nostra associazione e di altre nostre partner, dei cittadini simpatizzanti e delle varie amministrazioni comunali su molti progetti e su questo progetto in paticolare, denominato dal 2014 “Adotta un fiume”, (60 segnaletiche ambientali, ricerca storica per le bacheche, incontri per la condivione con i cittadini). Non crediamo - scrivono su Facebook i rappesentanti dell'associazione "Cason de Pometo" - sia questo il modo di ripagarle dei loro tanti sforzi, sacrifici e investimenti per i cittadini del nostro Comune che guardano ad un futuro più sostenibile per i loro figli. È arrivato il momento quindi di chiedere a tutti i cittadini che amano concretamente il proprio paese e in particolare i nostri "beni comuni", di condannare senza se e senza ma, questo atto vile e vergognoso, perpretato contro associazioni, istituzioni e cittadini che si impegnano ogni giorno per migliorare la qualità della vita e lottano per un nostro importante bene comune: le sorgenti del Dese».

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Il sostegno di Legambiente e Italia Nostra

Legambiente Treviso e Italia Nostra Treviso condannano in modo fermo l’atto compiuto da ignoti alla fine di aprile contro lo striscione esposto dalle associazioni "Cason del Pometo" e comitato "Acque risorgive" insieme ad altre, che da oltre 15 anni ricordano che Resana è terra di risorgive e, in particolare, delle risorgive del fiume Dese che hanno origine in località Brentella. «Molti anni di sensibilizzazione hanno purtroppo portato a pochi risultati pratici perché le amministrazioni non hanno mai creduto fino in fondo a questo progetto, realizzato parzialmente e per finalità elettorali più che per convinzione. «Il taglio dello striscione che ricordava a tutti questo fatto è uno sfregio al territorio» concludono Legambiente e Italia Nostra Treviso.

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