Festival Treviso Giallo: grande successo di pubblico per la seconda edizione

Piena affluenza, rispettando le restrizioni anti Covid, registrata in tutti i 40 appuntamenti in cartellone. Ben 96, invece, i relatori intervenuti

Una seconda edizione del Festival Treviso Giallo che ha sbaragliato i numeri della precedente anche per il grande sforzo organizzativo da parte del Comitato scientifico e dell’organizzazione che, nonostante il difficile momento sociale, ha riconfermato, eccetto qualche defezione, il cartellone presentato a marzo 2020 prima del lockdown e dell’emergenza Covid. «Siamo soddisfatti dell’andamento di questa edizione del Festival che si è svolto in un periodo molto difficile sia per il rispetto delle norme anti Covid, sia per l’aspetto organizzativo - ha spiegato Lisa Marra responsabile organizzativa del Festival Treviso Giallo - I risultati ci indicano che questa è la strada giusta da seguire per il futuro. È stata di certo un’edizione difficile che ha richiesto un grande sforzo da parte di tutti. Siamo grati della risposta del pubblico, sopra le aspettative, e ringraziamo tutti i relatori provenienti dal territorio nazionale e dall’estero, il Festival si è svolto in presenza, un momento culturale condiviso e partecipato. Come ha sottolineato il dott. Diego Marani, presidente del Centro per il Libro e la Lettura, intervenuto a due appuntamenti, l’apertura europea del Festival e il taglio scientifico che lo caratterizza offrono uno strumento interessante e privilegiato di confronto e analisi della società contemporanea».

Grande seguito per gli incontri che hanno segnato il sold out, tra cui la presentazione del libro di Andrea Vitali che, insieme a Pierluigi Granata del Comitato scientifico, ha dialogato su “Il metodo del dottor Fonseca” offrendo una nuova chiave di lettura criminologica, l’appuntamento “Giallo e donna criminale” moderato dalla giornalista Marzia Borghesi ha visto protagoniste le scrittrici  Antonella Boralevi e Gabriella Genisi, le accademiche Cecilia Pedrazza Gorlero e  Patrizia Zambon. Sala gremita, in rispetto delle norme vigenti, per “Giallo e storie d’Italia” con la partecipazione straordinaria dello scrittore Loriano Macchiavelli, e degli scrittori Paolo Malaguti, Andrea Molesini, Riccardo Zinelli, e dell’ex magistrato Carlo Nordio, l’incontro ha visto la partecipazione del giornalista Paolo Navarro Dina. Grande interesse per “Giallo e fumetto” incontro dedicato alla storica figura di Diabolik al quale è dedicata la doppia mostra “Diabolik: una vita in nero” e “Diabolik e la scienza”, allestita al Museo Bailo e visitabile (dal 28 settembre ingresso a pagamento di 3,00 Euro) fino al 4 ottobre 2020. La mostra racconta la nascita del mito di Diabolik attraverso il progetto editoriale delle sorelle Giussani. Presenti molti modellini di auto, armi bianche e trucchi degli strumenti del celebre ladro. Hanno dialogato sulla figura del “Re del terrore” l’editore Mario Gomboli, il fumettista e critico letterario Alfredo Castelli, l’autore di fumetti Giuseppe Palumbo, moderati dallo scrittore Andrea Carlo Cappi.

L’incontro “Giallo e Nord Est ha segnato il tutto esaurito di domenica pomeriggio con gli scrittori Matteo Strukul, Francesco Ferracin, Tullio Avoledo, Francesca Violi, Carlo Callegari e l’editore Giacomo Brunoro. Ha moderato l’appuntamento il giornalista Alessandro Zangrando. “Giallo e crimini ambientali” ha trasportato il pubblico presente alla chiusura del Festival analizzando il delicato argomento dei crimini rivolti verso l’ambiente. Qual è il ruolo degli scrittori in questo delicato settore? Ne hanno discusso Alessandro Manera, assessore all’Ambiente del Comune di Treviso, gli scrittori Fulvio Ervas, Nicolai Lilin e Alberto Pivato, accademico di Treviso Forensic. Ha moderato l’incontro Valerio Calzolaio, giornalista e saggista. Tra i grandi nomi della scena nazionale e internazionale erano presenti: Nicolai Lilin, Loriano Macchiavelli, Gabriella Genisi, Veselin Markovic, Valerio Varesi, Andrea Vitali, Johannes Groschupf, Piergiorgio Pulixi, Thomas Wörtche, Andrea Molesini, Andrea Carlo Cappi, Tullio Avoledo, Fulvio Ervas, Mariolina Venezia, Rosa Teruzzi, Piernicola Silvis, Paolo Roversi.

Organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto il corso “Il giallo tra giornalismo investigativo e genere letterario: quando la cronaca si trasforma in spettacoloche attraverso le testimonianze e l’esperienza dei giornalisti Andrea Piante e Riccardo de Paolo, dell’accademico Francesco Sidoti, moderati dal criminologo Pierluigi Granata, hanno dialogato sul giornalismo investigativo, sui termini utilizzati nel giornalismo d’inchiesta e sulle trasformazioni che quest’ultimo sta vivendo in relazione ai cambiamenti sociali. Festival Treviso Giallo non ha presentato soltanto libri e scrittori di gialli, ma ha anche raccontato il genere noir attraverso la musica. Il maestro Ezio Lazzarini, del Gran Teatro La Fenice e la pianista Anna Lazzarini, dell’Associazione Ermanno Wolf-Ferrari, si sono esibiti in un concerto per pianoforte dedicato alle colonne sonore di Alfred Hitchcock: un momento di grande commozione e intensità che ha coinvolto il numeroso pubblico presente al Museo Bailo. Il concerto è stato tenuto la domenica anche alla Fondazione Oderzo Cultura, registrando il tutto esaurito. In occasione dei due concerti vi è stata una raccolta fondi in favore delle associazioni “Penelope Veneto onlus” e “I bambini della casa del Sorriso onlus”, il Festival vuole essere anche un momento di solidarietà e sostegno.

Grande successo, infine, delle visite alla scoperta della Treviso Noir a cura dell’ufficio dei Consulenti finanziari di Mediolanum di Treviso che ha raddoppiato le visite guidate per le numerose richieste del pubblico. Grande fermento anche per gli appuntamenti organizzati nel territorio della Marca Trevigiana, nelle principali librerie: Mondadori di Castelfranco Veneto, Canova di Conegliano e Zanetti di Montebelluna.  

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