Summer to Live: a Castelfranco Veneto si parte tra sculture dal sapore unico

Inizia la rassegna estiva di Notti Magiche da vivere in Città, costellata da 18 appuntamenti di grande spessore capaci di coinvolgere tutte le fasce d’età

Summer to Live, tradotto la rassegna estiva di Notti Magiche da vivere in Città, costellata da 18 appuntamenti di grande spessore capaci di coinvolgere tutte le fasce d’età, ha in questo fine settimana il suo happening con il concerto d’apertura avvenuto sabato sera in piazza Duomo dell’Orchestra Sinfonica Italiana diretta dal M° Diego Basso e domenica mattina, alle ore 11, l’inaugurazione della mostra di scultura di Rino Guidolin alla Galleria del Tetro Accademico.

Nei giorni scorsi in Municipio, invece, la conferenza stampa alla presenza dell’assessore alla Cultura, Franco Pivotti e dello stesso artista castellano. Un incontro tra l’Assessore e l’artista, Rino Guidolin avvenuto nell’estate del 2018 in occasione della sagra a Sant’Andrea O.M., con il locale comitato che aveva organizzato una piccola esposizione a Villa Barbarella. Da qui è nato il percorso che ha portato alla mostra che sarà visitabile per l’intero periodo estivo di Summer to Live.

Rino Guidolin è nato nel luglio del 1952 in una famiglia contadina e sino all’età di 15 anni ha alternato il lavoro nei campi e lo studio. La scoperta della passione per il disegno fu rallentata dalla madre che gli disse: “con il disegno non puoi vivere. Vai ad imparare un mestiere!”. Iniziò a lavorare come apprendista alla fornace di Treville. Seguirono altri lavori, il servizio militare negli Alpini, il matrimonio, il tutto sempre condito dalla passione per l’arte coltivata lavorando pietre e ceppi di legno dove nascevano animali. Si contano anche alcune opere su commissione come “Il dono della vita” in marmo di Carrara esposto nell’entrata dell’Ospedale. Oltre alla scultura, Guidolin ha tradotto in poesie la sua arte, raccogliendole in un piccolo stampato.

Così introduce la mostra e l’artista Carlo Simioni: “Una produzione artistica, la sua, quasi mai esibita in pubblico se non con pochi esemplari. Sembra strano che un artista non ambisca al giusto riconoscimento della propria opera, ma chi conosce il nostro scultore capisce, di primo acchito, che non è lui a governare la propria vis artistica ma, al contrario, è l'Arte che comanda i suoi gesti imponendogli di essere suo tramite di “far uscire” - come egli stesso afferma – dai sassi, dai tronchi e per fine dei gusci di noce quello che giaceva nascosto, silente, ma smanioso di venire a luce”.

Tra le opere esposte spicca anche la scultura in legno, realizzata nel 2016 quando era alta la discussione della candidatura di Cortina e dell’Italia all’Olimpiade Invernale del 2026. Un’opera che l’artista vorrebbe ora donare al governatore, Luca Zaia. Ad aggiungere un ulteriore valore all’esposizione, il comune di Santo Stefano di Cadore, e in particolare la "Regola di Campolongo", visto il rapporto che si è instaurato dopo l’intitolazione della via all’alpino-pompiere Bortolo Puliè, farà dono alla Città delle basi su cui esporre le sculture, che verranno tratte dagli alberi atterrati dalla tempesta Vaia. Un segno di rinascita e di speranza che ben si accosta all'arte di Guidolin, uomo dalla vita tribolata ma dall'arte cristallina. La rassegna Summer to Live, sarà promossa, tra le altre, nei vari canali Social dall’azienda castellana, Velvet Media, che si è offerta di supportare la comunicazione social e la cura della grafica dell’intero.                        

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