Suoni di Marca, cala il sipario: «Pronti a tornare sulle Mura»

Terminata sabato 8 agosto la trentesima edizione del festival trevigiano che ha voluto esserci anche quest'anno per dare un importante segnale di ripartenza in tempi di crisi

Suoni di Marca 2020 (più sotto Daniele Silvestri, credits: Raffaella Vismara)

Suoni di Marca, obiettivo raggiunto: sabato 8 agosto è calato il sipario sulla 30esima edizione del festival musicale trevigiano, uno dei primi eventi ad essere ripartito nonostante l'emergenza Coronavirua. Esserci, nonostante le difficoltà, per non fermare la musica. Un’aspirazione ambiziosa, che ha portato l’associazione a lavorare con grande impegno per riuscire ad organizzare un festival che permettesse al pubblico di riscoprire le emozioni dei concerti dal vivo.

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Per permettere lo svolgimento della manifestazione, sono state necessarie alcune modifiche al format originario da parte dell’organizzazione: grazie alla collaborazione con il Comune di Treviso e alla disponibilità del gruppo Alcuni, quest’anno il festival è stato infatti ospitato al Parco di Villa Margherita. Una location al sapore di ritorno alle origini: dopo le prime edizioni del 93-94 con “Ritmo in Villa”, lo spazio aveva già ospitato infatti “Suoni di Marca” negli anni 2001-2002. Una versione light di tre giorni per onorare i festeggiamenti di questi “trent’anni suonati” di Suoni di Marca, che non ha mancato nemmeno in questa edizione di rispettare le qualità e tipicità del territorio, garantendo anche quest’anno la presenza al festival di ristoratori, artigiani e associazioni di volontariato – rigorosamente della Marca Trevigiana – a sostegno di una ripartenza delle attività produttive. Proprio a conferma di questa mutua cooperazione, i ristoratori presenti (Gastronomia Albertini, Galloway e TVburger) si sono appositamente consociati in un unico stand, unendo forze e specialità culinarie per rendere unica l’esperienza gastronomica con prodotti a chilometro zero.  L’assetto dell’area ristoro, con 300 posti a sedere e disposta attorno alla fontana del Parco di Villa Margherita con apertura al pubblico ad ingresso gratuito tutti i giorni dalle ore 12, ha garantito la partecipazione dei presenti in piena sicurezza nel rispetto di tutte le linee guida. Grazie al prezioso lavoro di Contarina e alla definizione di un nuovo percorso di viabilità concordato con la Polizia locale nel rispetto dell’ambiente naturale, l’accesso all’area è avvenuto in perfetta tranquillità e sicurezza, in un’inedita e piacevole passeggiata tra le magnolie di Villa Margherita, garantendo un’adeguata accessibilità anche a carrozzine e persone con disabilità motorie. L'intera area è stata costantemente presidiata da Polizia Locale, Protezione Civile, sicurezza privata, ispettori del servizio di prevenzione dell'Ulss2 e personale dello staff appositamente formato. L’area concerto, con una capienza di mille spettatori a sera, ha garantito musica di qualità e brani di successo.

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Indimenticabile il concerto del cantautore romano Daniele Silvestri, che ha salutato il pubblico trevigiano tra gli applausi e l’entusiasmo sulle note finali di Salirò e La Paranza, sottolineando il «ruolo fondamentale svolto da iniziative come Suoni di Marca, in un momento storico che ha messo in ginocchio tutti gli operatori del settore musicale». Nonostante il numero limitato e le notevoli – ma necessarie – disposizioni sanitarie, causa dell’introduzione di biglietti a pagamento per l’area concerto, «l’organizzazione è pronta a tornare a vivere Suoni di Marca nel suo spirito originario, sulle Mura di Treviso, luogo simbolo della città» ha concluso il patron del festival, Paolo Gatto. Suoni di Marca è già pronto quindi al 2021 per riportare la musica dal vivo nel cuore del capoluogo di Marca.

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