«Vogliano respirare»: sciopero all'Electrolux contro l'uso della mascherina

Mobilitazione domani, venerdì 8 maggio, presso lo stabilimento di Susegana dei sindacati Fiom e Uilm. Dalle 12 alle 13 e dalle 18.30 alle 19.30. La protesta riguarda anche la cig ai lavoratori fragili e l'orario 6-14 per i lavoratori della linea 1

Lo stabilimento di Susegana di Electrolux

No all'utilizzo della mascherina chirurgica, no alla cig per i lavoratori fragili e stop all'orario 6-14 per gli operai della linea di produzione 1. Questi i motivi dello sciopero, intitolato "Vogliano respirare", che è stato indetto dai sindacati Fiom e Uilm per la giornata di domani, 7 maggio, presso lo stabilimento Electrolux di Susegana. La mobilitazione si svolgerà in uscita per tutti i turni lavorativi, dalle 12 alle 13 e dalle 18.30 alle 19.30. "No alle decisioni imposte dalla direzione aziendale senza consultare rsu e rls": si legge nel cartello che preannuncia lo sciopero.

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Le mascherine messe a disposizione dalla direzione aziendale agli operai di Electrolux di Susegana sono del tipo Ffp2/3, dunque molto più performanti rispetto alle ordinarie mascherine 'chirurgiche', ma questo comporterebbe un eccessivo disagio causato dalla resistenza alla respirazione e dunque dal conseguente affaticamento. Lo sostengono le rappresentanze sindacali interne, che hanno deciso per uno sciopero di un'ora vista la risposta negativa ricevuta alla richiesta di poter operare con la mascherina più leggera, che - sostengono - rientrerebbe comunque nei parametri di sicurezza definiti in sede ministeriale. Si tratta di una decisione che però non pare condivisa dalla stessa Fiom Cgil. «Lo sciopero per questa ragione, pur nel rispetto dell'autonomia delle Rsu e dei rappresentanti della sicurezza, mi lascia quantomeno perplesso -è il commento di Enrico Botter, segretario generale dei metalmeccanici Cgil trevigiani- non fosse altro che per decenza e per rispetto di chi sta male».

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