Focolaio Covid al Summer Party di Cortina: «Bufera mediatica eccessiva»

Gli organizzatori: «Se fossimo stati in altro luogo non ci sarebbe stato questo battage mediatico legato a una sola segnalazione». Intanto venerdì tamponi gratuiti a tutti

Una foto dell'edizione 2020

«Il singolo caso di Covid-19 riscontrato in un ragazzo presente al Cortina Summer Party ha dato vita a una bufera mediatica che ci è parsa decisamente sovradimensionata rispetto alla realtà dei fatti, come sempre accade quando si parla di Cortina d’Ampezzo». Dopo la segnalazione del caso di Covid, Red Squirrel Events - la società organizzatrice del noto evento estivo - si è immediatamente prodigata nel supporto del Comune di Cortina e dell'Ulss per l'organizzazione di una stazione di tamponi gratuiti: «Abbiamo la fortuna di essere in un paese e in una regione che anche questa volta hanno saputo dare concreta dimostrazione di efficienza e attenzione - afferma Alvise Zuliani di Red Squirrel Events - Se fossimo stati in altro luogo non ci sarebbe però stato questo battage mediatico legato a una singola segnalazione. Ora aspettiamo l'esito dei risultati - prosegue - anche se, in un'estate in cui Cortina è stata più affollata che mai, seppur nel rispetto costante delle norme sanitarie, è impossibile stabilire se un ipotetico esito positivo del tampone possa essere ricondotto al singolo evento».  

I tamponi sono stati fatti a circa un terzo delle persone presenti al Cortina Summer Party, tra cui i tanti chef e i loro collaboratori in coda, poiché molti ospiti – dopo 8 giorni dall’evento - sono già rientrati nelle loro città. Tutti gli ospiti che non erano a Cortina sono stati avvertiti e invitati a sottoporsi a tampone volontario presso l'Ulss della propria città, molti dei quali al rientro dalle ferie avevano già autonomamente provveduto al test con esito negativo. Da specificare che venerdì i tamponi sono stati concessi a tutte le persone presenti in fila: sono stati fatti 285 tamponi e solo meno della metà erano le persone presenti al Cortina Summer Party.  

«E' importante ricordare ancora una volta come l'evento si sia svolto nel pieno rispetto delle normative vigenti: il Decreto attualmente in vigore autorizza eventi all'aperto fino a 1000 persone. Noi abbiamo ridotto il numero alla metà rispetto agli altri anni, 500 persone, ampliato l'area - spiega Zuliani - e applicato qualsiasi misura di prevenzione possibile, tra cui naturalmente l'obbligo del distanziamento, come attestavano i tanti cartelli segnaletici all'entrata e vicini ai vari stand, i controlli della temperatura, l'uso delle mascherine, l'igienizzazione delle mani obbligatoria». 

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