Ex Zanusso: «Chi rifiuta i tamponi va messo su una barca e rimandato a casa»

E' il commento di Luca Zaia, presidente del Veneto, sul centro accoglienza di Oderzo: «Se servono provvedimenti più restrittivi li farò». Martedì 29 settembre i nuovi test

Il sindaco di Oderzo all'ingresso dell'ex caserma Zanusso (Foto d'archivio)

«Se chiedi di essere rifugiato in Italia accetti anche le regole del Paese che ti ospita. Le regole prevedono il piano di sanità pubblica. Se vieni qui per fare il fenomeno è giusto che ti carichino su una barca e ti riportino a casa».

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E' questo il commento del Governatore veneto Luca Zaia alla situazione dell'ex caserma Zanusso di Oderzo dove, nel fine settimana appena trascorso, alcuni ospiti del centro accoglienza si sono rifiutati di sottoporsi al test del tampone e 175 migranti sono finiti in quarantena. Durante il punto stampa di lunedì 28 settembre, Zaia non ha usato mezzi termini: «Ma dove siamo finiti? Tutti loro devono essere sottoposti al test del tampone e se serviranno provvedimenti ancora più restrittivi per farglieli fare io li farò, i prefetti lo sanno. Non esiste che vengono qui, ci chiedono ospitalità e vengano a dirci anche come si fa la sanità quando vengono da Paesi dove la sanità non esiste nemmeno. Posso capire il retaggio culturale ma quando c'è un tampone obbligatorio da fare bisogna farlo. Il tampone lo fanno anche i neonati, non possono rifiutarsi di farlo. Vanno fatti e anche velocemente. E' successo anche alla Serena e siamo riusciti a controllare tutti fino a quando non si sono negativizzati e l'emergenza è finita. Io però sono contrario ai centri accoglienza - conclude Zaia - Dobbiamo ospitare solo quelli che hanno diritto ad essere ospitati e i dati in nostro possesso ci dicono che oltre il 95% delle persone nei centri accoglienza non avrebbero il diritto di essere ospitati». Dopo le parole del Governatore, l'Ulss 2 Marca trevigiana ha annunciato che domani, martedì 29 settembre, ci sarà un nuovo giro di tamponi per tutti gli ospiti e il personale del centro accoglienza di Oderzo.

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