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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Tamponi di fine quarantena, caos nelle farmacie del Veneto

Lunedì 24 gennaio la nota ufficiale della Regione Veneto è arrivata a mattina inoltrata lasciando nel caos clienti e farmacisti. Nel pomeriggio la situazione è tornata alla normalità

Caos tamponi nelle farmacie del Veneto: lunedì mattina, 24 gennaio, il servizio annunciato dalla Regione è partito non senza difficoltà dal momento che la circolare ufficiale a tutti i farmacisti sulle nuove modalità è arrivata solo a mattinata inoltrata. In merito alle polemiche sollevate dalla comunicazione alle farmacie venete sulla possibilità di effettuare i test per la fine dell’isolamento, ventilando un mancato avviso, la Regione del Veneto è quindi dovuta intervenire con una nota ufficiale

LA NOTA DELLA REGIONE

«Lo scorso 18 gennaio la Direzione farmaci della Regione Veneto ha incontrato i rappresentanti delle tre associazioni delle Farmacie (Federfarma, Farmacie Unite, Assofarm) e ha raccolto le rispettive disponibilità ad ampliare la loro attività di testing anche nei confronti dei pazienti che chiudono l’isolamento e ai contatti scolastici, informandole che la Regione avrebbe finanziato con fondi propri tali prestazioni. Rispetto alla possibilità di effettuare la chiusura dell’isolamento in farmacia, la Direzione ha altresì comunicato nella stessa riunione che si era in attesa di una risposta da parte del Ministero, risposta che è arrivata positiva solo venerdì in tarda serata. Sabato mattina le associazioni sono state prontamente informate della importante novità per i cittadini, e il presidente ha pubblicamente ringraziato le farmacie (con messaggio vocale a loro diretto) per la loro disponibilità ad attivarsi prontamente alle nuove indicazioni. Nel fine settimana gli Uffici regionali e Azienda Zero hanno lavorato per modificare la piattaforma che, già oggi lunedì 24 gennaio in mattinata, è stata adeguata alle nuove esigenze. Sempre in mattinata sono state diramate indicazioni precise da parte degli Uffici regionali sulle categorie di pazienti che potranno recarsi in farmacia ed eseguire gratuitamente i tamponi che prima dovevano pagare o eseguire soltanto nelle aziende sanitarie con lunghe attese» concludono dalla Regione.

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