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Mogliano: il Comune aiuta le famiglie a pagare la Tari

L'amministrazione comunale ha stanziato nelle scorse ore un importante contributo di 40 mila euro destinato alle famiglie in ristrette economiche per il pagamento della tassa sui rifiuti

Anche per il 2018, l’amministrazione comunale di Mogliano Veneto ha deciso di sostenere moglianesi e famiglie in condizione di grave disagio economico, con un fondo di quarantamila euro, per l’erogazione di un contributo economico a titolo di rimborso al pagamento parziale o totale della tariffa Tari.

Il comune ha predisposto un bando per determinare i requisiti per la presentazione delle domande di contributo e le conseguenti modalità di erogazione. Il bando è disponibile, assieme al modulo per la presentazione della domanda, nel sito istituzionale e presso gli uffici di Punto Comune, ai quali andranno presentate le domande, fino al 9 novembre. «Il nostro welfare comunale sostiene le famiglie in difficoltà, e purtroppo questo è un fenomeno che non sta arretrando, anzi, sempre più nuclei si trovano in difficoltà a causa del lavoro che manca o si perde, delle pensioni che in molti casi sono sotto la soglia della sopravvivenza. E’ un nostro obiettivo primario creare una rete di sostegno affinché nessuno dei nostri cittadini resti indietro o non riesca a soddisfare i bisogni primari per pagare le bollette. Questa sussidiarietà è alla base della convivenza civile e da noi è un valore imprescindibile», dichiarano il sindaco Carola Arena e l’assessore alle politiche sociali, Tiziana Baù.

Per poter ottenere il contributo è necessario essere cittadini italiani o di uno Stato appartenente all’Unione Europea o cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione Europea purché muniti di regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno, residenti nel territorio comunale, che l’abitazione oggetto della tariffa appartenga alla categoria catastale A, (no A1 A8 e A9), che nessun componente del proprio nucleo familiare risulti titolare di diritti di proprietà e/o usufrutto su fabbricati diversi da quelli in cui il nucleo ha la residenza (e delle eventuali pertinenze). I soggetti in possesso dei requisiti di ammissibilità saranno inseriti in apposita graduatoria formulata in base all'ordine crescente dei valori Isee dichiarati nella domanda (in corso di validità) e suddivisi in fasce. Ad ogni fascia corrisponderà una diversa percentuale di contributo erogabile. Alla fascia A (Isee 0,00.= a 8.000 euro) andrà il 100% della tariffa rifiuti dovuta, alla fascia B (da 8.000,01.= a 12.000,00 euro) il 50% della tariffa rifiuti dovuta, alla fascia C (da 12.000,01.= a 16.000,00 euro, per nuclei familiari con almeno 4 figli di età inferiore a 26 anni) il 50% della tariffa rifiuti dovuta, in ogni caso fino ad esaurimento dei fondi. Non può accedere al contributo, oltre a chi non possiede i requisiti, chi ha debiti scaduti nei confronti del Comune, i richiedenti che presentano domande incomplete, coloro che richiedono il pagamento del tributo comunale relativo a locali commerciali, ad alloggi adibiti ad uso non abitativo, nonché relativi a qualunque altro immobile diverso dall'abitazione. L’entità del contributo erogabile per ogni avente diritto verrà determinata moltiplicando la tariffa Tari a carico del beneficiario (riferita all'anno 2018) per la percentuale di contributo relativa alla fascia di appartenenza del richiedente. La concessione dei contributi avverrà scorrendo la graduatoria a partire dal valore Isee più basso ed erogando il contributo previsto agli aventi diritto fino all'esaurimento delle risorse disponibili. In via prioritaria saranno erogati i contributi a favore degli aventi diritto posizionati in “fascia A”, sino all'esaurimento dei fondi disponibili.

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