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Leopoldo Destro e Giampiero Beltotto (credit Michele Crosera)

Leopoldo Destro e Giampiero Beltotto (credit Michele Crosera)

Teatro Stabile del Veneto e Assindustria insieme per il territorio e le imprese

L’associazione degli imprenditori di Padova e Treviso va verso l’ingresso come socio sostenitore per i prossimi tre anni con un contributo complessivo di 150mila euro

Mentre per il mondo dello spettacolo la speranza di tornare dal vivo si fa via via più concreta, il Teatro Stabile del Veneto, che si affaccia al prossimo triennio forte della nuova direzione artistica di Giorgio Ferrara, conferma la sua vocazione sempre più al servizio del territorio. In questa direzione si inserisce anche la nuova collaborazione tra lo Stabile del Veneto e Assindustria Venetocentro: martedì sera il Consiglio Generale dell’associazione degli imprenditori di Padova e Treviso ha deliberato a favore dell’ingresso della stessa nella compagine societaria del Teatro in qualità di socio sostenitore per i prossimi tre anni con un contributo complessivo di 150 mila euro.

Dopo l’entrata nel luglio scorso delle Camere di Commercio di Padova, Treviso-Belluno e Venezia-Rovigo, il prossimo ingresso di Assindustria Venetocentro è un’ulteriore conferma del riconoscimento da parte del tessuto commerciale e industriale del territorio del valore che la cultura rappresenta come volano per la società e l’economia. Approvata dal Consiglio Generale di Assindustria Venetcocentro la chiusura dell’operazione attende ora l’imminente approvazione da parte dell’assemblea dei soci del Teatro Stabile, già composta dalla Regione Veneto, dai Comuni di Venezia, di Padova e di Treviso, dalla Provincia di Padova e dalle tre Camere di Commercio.

“La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia. Lo è non soltanto per quanto rappresenta in termini di occupazione e di fatturato ma anche per essere un fattore di stimolo della competitività e della qualità da sempre riconosciute al tessuto produttivo della nostra Regione – dichiara il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – Nell’ingresso di Assindustria Venetocentro quale socio sostenitore del Teatro Stabile del Veneto vedo un progetto vincente che conferma questo legame. Ma non posso non guardare a questa partecipazione anche con gli occhi di chi sta combattendo da oltre un anno contro i devastanti effetti della pandemia. L’ho ripetuto e lo ripeto costantemente: ne usciremo di sicuro, ma dovremo essere uniti verso obbiettivi concreti. Il mondo imprenditoriale di Padova e Treviso e Teatro Stabile con questa operazione si fa protagonista di una strategia mirata a quella ripresa per la quale tutti stiamo lavorando”.

“L’ingresso di Assindustria Venetocentro come socio sostenitore del Teatro Stabile del Veneto rappresenta un impegno diretto di tutti gli imprenditori associati in una delle maggiori istituzioni culturali della nostra Regione – dichiara Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro – Consideriamo necessario in questa fase rendere più stretto il legame tra impresa e cultura. È un sostegno attivo, per superare innanzitutto la pesante crisi causata dai limiti imposti dall’emergenza pandemica, ma anche per guardare avanti. In particolare nel sostegno ad alcune linee programmatiche del Teatro Stabile del Veneto: la formazione di professionalità artistiche e tecniche dello spettacolo; la digitalizzazione, che già ha dato buona prova in questo periodo e l’internazionalizzazione. Un’iniziativa che valorizza il programma di Presidenza che ho avviato in questi mesi, in particolare il valore della cultura, patrimonio fondamentale per il nostro territorio. Vorrei sottolineare un altro aspetto, per noi importante. Il Teatro Stabile è un esempio virtuoso di collaborazione ‘metropolitana’ tra Padova, Venezia e Treviso, anch’esso coerente con il progetto che, come rappresentanza imprenditoriale, ci ha portato a costituire Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso. Un territorio metropolitano veneto che abbia una identità forte, espressione di una secolare tradizione di assoluto valore, che si proietta in una solida economia della cultura, anche per attrarre nuove risorse, professionalità e giovani competenze”.

“Il prossimo ingresso di Assindustria Venetocentro nella famiglia del Teatro Stabile del Veneto arriva come una spinta propulsiva per la ripartenza del settore della cultura e dello spettacolo dal vivo – commenta Giampiero Beltotto, presidente dello Stabile del Veneto – Dopo l’ingresso delle Camere di Commercio, l’adesione di Assindustria ci pone sempre più al servizio del territorio. Sotto la guida artistica del Maestro Giorgio Ferrara il nostro Teatro si affaccia al prossimo triennio con l’obiettivo di restituire al territorio veneto il ruolo di protagonista nelle politiche culturali del Paese inserendosi anche come autorevole interlocutore nelle dinamiche internazionali. In questa prospettiva la relazione con il mondo imprenditoriale da un lato rappresenta nuova linfa per implementare la qualità delle nostre produzioni, dall’altro è un riconoscimento del teatro come strumento per raccontare in Italia e all’estero il territorio veneto e le sue imprese”.

“Mi sono sempre battuta per la riapertura dei teatri e di tutto lo spettacolo dal vivo.  Sono momenti ancora difficili, dopo un anno drammatico per tanti. Drammatico sicuramente per gli artisti, i tecnici e tutti gli operatori del mondo dello spettacolo. I ristori, per quanto abbiamo richiesto insistentemente, non sono certo stati sufficienti. Il rilancio deve avvenire anche con il contributo del territorio. E quindi plaudo convinta all'iniziativa di Assindustria Venetocentro e del suo presidente Leopoldo Destro. Perché la concretezza dell'intervento economico risulterà utilissima e darà nuove speranze agli operatori del Teatro Stabile Veneto. Nella storia la cultura ha sempre ottenuto la spinta di donne e uomini illuminati. Oggi gli imprenditori di Assindustria Venetocentro confermano questa tradizione" chiosa la senatrice Daniela Sbrollini.

"Faccio i mie complimenti al presidente Leopoldo Destro e a tutti gli imprenditori di Assindustria Venetocentro per aver scelto di entrare a far parte della famiglia del Teatro Stabile del Veneto, principale ente culturale della Regione, e sostenerlo con un contributo importante per i prossimi tre anni. Un gesto davvero valoroso e lungimirante, visto il momento difficile che le nostre imprese e il settore della cultura stanno attraversando. Sono sicura che questa collaborazione darà modo al teatro veneto e allo stesso alle attività economico del territorio di farsi riconoscere e apprezzare anche all’estero, con produzioni di valore che sapranno portare alto il nostro Made in Italy. Auguro a questa nuova squadra un buon lavoro e una buona ripartenza, con la speranza che non ci si debba mai più fermare" conclude l'onorevole Angela Colmellere.

LEOPOLDO DESTRO e GIAMPIERO BELTOTTO 01-2

Il commento della Regione

«Il Veneto si dimostra ancora una volta una grande terra, dove l’impresa incontra la cultura e l’ingresso dell’Associazione degli imprenditori di Padova e Treviso come socio sostenitore del Tetro Stabile del Veneto in tal senso è un segnale molto significativo di sensibilità del nostro mondo produttivo che io non posso che salutare positivamente, elogiando chi l’ha resa possibile». Con queste parole l'assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato commenta l’annuncio dell’ingresso di Assindustria Venetocentro, che raggruppa gli imprenditori delle province di Padova e Treviso, tra i soci sostenitori del Teatro Stabile del Veneto. Da sottolineare come l’ente culturale che raggruppa i teatri veneti fanno già parte le tre Camere di Commercio della nostra Regione. «Il Teatro Stabile del Veneto - sottolinea infine Marcato - è un’eccellenza che valica i confini regionali e si afferma a pieno titolo in campo nazionale. Tanto più che la stagione in programma è di altissimo livello e questo connubio fra mondo dell’impresa e dell’economia non potrà che valorizzarne le potenzialità in una stagione che punta ad un rilancio reale a partire anche dagli eventi culturali di eccellenza. Tutto ciò a dimostrazione, ancora una volta, della straordinaria capacità del nostro Veneto di saper integrare territorio, imprese e valori culturali».

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